IBM ha presentato una ricerca innovativa nel campo della tecnologia ottica, che promette di trasformare i data center dedicati all’addestramento e all’esecuzione dei modelli di AI generativa. Secondo questo studio, adottando un nuovo processo di ottica co-packaged (CPO), che combina la velocità della fibra ottica con i cavi elettrici a corto raggio, si potrebbe aumentare significativamente non solo la velocità di elaborazione, ma anche l’efficienza energetica dei data center.
IBM porta la velocità della fibra ottica nell’AI generativa
Come anticipato sopra, l’innovazione di IBM si basa sull’integrazione della tecnologia ottica di tipo CPO all’interno dei data center, attualmente dominati dai cavi elettrici in rame. Questi ultimi, seppur efficaci per le connessioni a corto raggio, possono rallentare le operazioni nei data center, causando inutili tempi di inattività per le GPU e un elevato consumo energetico.
Grazie alla tecnologia CPO, secondo lo studio di IBM, i produttori di chip potranno implementare nuovi percorsi ottici per collegare i chip all’interno dei moduli elettronici, permettendo così la trasmissione dei dati alla velocità della luce.
Con una velocità del genere, i produttori potranno aumentare significativamente la larghezza di banda delle comunicazioni del data center, riducendo al minimo i tempi di inattività delle GPU e accelerando drasticamente l’elaborazione dell’intelligenza artificiale generativa. Addirittura, precisa la società:
“La CPO potrebbe ridurre il tempo necessario per addestrare un modello di AI da tre mesi a tre settimane, con guadagni in termini di prestazioni che aumentano utilizzando modelli più grandi e più GPU”.
Questo è inoltre reso possibile grazie all’ulteriore possibilità di integrare un numero di fibre ottiche sei volte maggiore lungo i bordi di un chip fotonico al silicio, rispetto alla tecnologia CPO odierna. Ogni fibra, circa tre volte la larghezza di un capello umano, potrebbe estendersi per una lunghezza che va dai centimetri alle centinaia di metri e trasmettere terabit di dati al secondo.
Oltre a migliorare la velocità, la tecnologia CPO offre vantaggi significativi in termini di sostenibilità. Secondo IBM, l’adozione di questa tecnologia potrebbe ridurre il consumo energetico dei data center di oltre 5 volte rispetto alle interconnessioni elettriche di fascia media, con un risparmio energetico pari al fabbisogno annuo di 5.000 abitazioni statunitensi per ogni modello di intelligenza artificiale addestrato.
Ha dichiarato Dario Gil, direttore della ricerca di IBM:
“Con questa svolta, i chip di domani comunicheranno in modo molto simile a come i cavi in fibra ottica trasportano i dati dentro e fuori dai data center, inaugurando una nuova era di comunicazioni più veloci e sostenibili in grado di gestire i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale del futuro”.