Good Food Makers, premiate le 4 startup food-tech più innovative dell’edizione 2024

AI nei feedback aziendali, piattaforme per l’apprendimento e tanti altri i progetti delle startup premiate nell’edizione 2024 di Good Food Makers

Redazione

Anche quest’anno Good Food Makers, il programma di Barilla e Plug and Play, volge al termine portando sul podio 4 startup food-tech, tutte quante premiate per i loro progetti innovativi, che spaziano dall’intelligenza artificiale alla formazione aziendale, passando per l’efficienza energetica e la salute.

Good Food Makers, le startup vincitrici dell’edizione 2024

Giunto alla sua sesta edizione, Good Food Makers è un programma che, con il supporto della piattaforma di open innovation Plug and Play, mira a stimolare l’innovazione nel settore alimentare, con un focus su sostenibilità, tecnologie avanzate e soluzioni per il benessere. Riferisce Adnkronos, le realtà premiate nei quattro ambiti dell’edizione 2024 (AI for consumers insights, Tasty and Healthy, Energy Shift e Smart Start: Operators Onboarding) sono:

Voxpopme: AI per una comprensione profonda dei consumatori

Partendo dalla prima, Voxpopme è una startup che, grazie all’intelligenza artificiale, rivoluziona l’analisi dei feedback qualitativi, per una comprensione rapida e profonda delle opinioni dei consumatori, aiutando le aziende food-tech a creare prodotti più vicini alle aspettative del mercato e a stabilire relazioni più autentiche e personalizzate.

Phynova: benessere attraverso ingredienti naturali

Phynova punta sul potere degli ingredienti naturali per il benessere, riscoprendo il valore di piante come il gelso bianco per il controllo della glicemia, offrendo così soluzioni salutari che mirano alla prevenzione attraverso l’alimentazione.

Ecop: transizione energetica nei processi produttivi

La startup Ecop si concentra su una tecnologia avanzata per pompe di calore rotanti ad alta temperatura. Oltre a ottimizzare il riscaldamento nei processi produttivi, questa tecnologia permette di abbattere i consumi energetici e l’impatto ambientale.

Manual.to: digitalizzazione della formazione aziendale

Manual.to rende la formazione e le procedure aziendali più semplici e accessibili con una piattaforma per la creazione e la condivisione di istruzioni visive. In modo da facilitare l’apprendimento e aiutare così le aziende food-tech a garantire qualità e sicurezza in ogni fase produttiva.

Afferma Tommaso Maschera (Director di Plug and Play Italy):

“Anche quest’anno, siamo orgogliosi di essere al fianco di Barilla nel programma Good Food Makers, che rappresenta un punto di riferimento nell’open innovation per il settore food-tech. Le quattro startup selezionate in questa edizione offrono soluzioni innovative in aree cruciali come l’intelligenza artificiale per le esigenze dei consumatori, l’utilizzo di ingredienti naturali per il benessere, l’efficientamento energetico dei processi produttivi e l’introduzione di soluzioni digitali per la formazione dei reparti operativi. Grazie alla nostra piattaforma globale e alla collaborazione con Barilla, siamo riusciti a identificare startup promettenti, pronte a rivoluzionare il futuro dell’alimentazione sostenibile”.

Good Food Makers 2024, per costruire il futuro dell’alimentazione

Dalla sua nascita, Good Food Makers ha raccolto quasi mille candidature provenienti da oltre 30 Paesi, e promosso progetti con 26 realtà innovative. Alcune delle quali provenienti proprio dal contest. Come ad esempio Connecting Food, che ha contribuito alla digitalizzazione della filiera del basilico fresco per il pesto alla genovese, garantendo trasparenza e tracciabilità. Oppure Nosh Biofoods, vincitrice dell’edizione 2023, che ha sviluppato ingredienti di alta qualità attraverso innovative tecnologie di fermentazione.

Come le startup precedenti, anche le 4 premiate nell’edizione 2024 avranno l’opportunità di partecipare a un programma di otto settimane durante il quale lavoreranno a stretto contatto con i manager Barilla per sviluppare e testare nuove idee. Inoltre ogni startup riceverà 40mila euro per supportare il percorso di crescita e avrà la possibilità di avviare collaborazioni strategiche con il Gruppo Barilla.

Dichiara Claudia Berti (Barilla Global Open Innovation Senior Manager):

“Good Food Makers ha ancora una volta dimostrato quanto ricerca e nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possano contribuire non solo a un futuro alimentare sostenibile e responsabile ma anche a rendere sempre più protagoniste dell’innovazione le persone dentro e fuori l’azienda. In questa edizione, abbiamo interagito con tante nuove realtà attive nel mondo del digitale e del food-tech e all’avanguardia in tanti processi chiave per il futuro del nostro settore. Nel continuare a promuovere programmi come Good Food Makers, stiamo contribuendo a creare un modello collaborativo aperto che non solo supporta nuove realtà ma che arricchisce ulteriormente i processi di un’azienda con 147 anni di storia e leadership nel settore”.

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