La chiave per rendere il volo ipersonico una realtà, e questo dopo la fine infelice del Concorde. Dalla società statunitense Venus Aerospace arriva un nuovo motore a detonazione rotante, il Venus Detonation Ramjet 2000 lb Thrust Engine (VDR2), che potrebbe spianare la strada a nuovi tipi di viaggi aerei, portando a una possibile rivoluzione nell’industria dell’aviazione.
Il problema dei motori ipersonici
Attualmente, la maggior parte dei sistemi ipersonici si basa su corpi plananti che vengono spinti a velocità elevate da razzi per poi accelerare oltre Mach 5 durante la discesa a quote più basse. Sebbene questa tecnologia abbia dimostrato da tempo la sua efficacia, non è ancora adatta per voli commerciali veloci e sostenibili, come ad esempio un volo da Roma a Tokyo in due ore.
Per rendere praticabili questi voli, è necessario un motore in grado di generare una spinta costante, e funzionare come un vero e proprio motore a getto.
Il VDR2 potrebbe essere la soluzione a questo problema. Presentato durante l’Up.Summit di Bentonville (Arkansas), questo motore ipersonico è davvero particolare. Lo stesso sito di informazione New Altas lo descrive come una sorta di tubo vuoto, senza parti mobili. Tuttavia, dietro questa estetica molto minimale si cela una tecnologia avanzata che sfrutta il principio del ramjet, dove l’aria in entrata viene compressa dalla velocità del motore anziché da turbine rotanti, come nei motori a reazione tradizionali.
Grazie a questa tecnologia, il VDR2 è in grado di raggiungere velocità fino a Mach 6 (circa 7.400 km/h) e altitudini di 52.000 metri. Inoltre, secondo i piani attuali, il motore potrebbe essere fino al 15% più efficiente rispetto ai motori convenzionali, un progresso significativo che potrebbe rivoluzionare l’industria aerospaziale.
Tecnologia del VDR2, detonazione rotante e semplicità
Il punto di forza del VDR2 è la sua capacità di tollerare temperature estremamente elevate grazie al suo speciale motore a razzo a detonazione rotante (Rotating Detonation Rocket Engine, RDRE), una tecnologia che rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto ai razzi e ai motori a getto tradizionali.
Questo sistema utilizza due cilindri coassiali con un piccolo spazio tra loro, dove si aggiunge una miscela di carburante e ossidante. Se la detonazione passa correttamente, si genera un’onda d’urto supersonica che produce più calore e pressione rispetto ai motori convenzionali, aumentando l’efficienza e la spinta complessiva del motore.
Nei motori convenzionali, l’aria che entra a velocità ipersoniche può riscaldare le componenti interne fino a 2.130 °C, danneggiando rapidamente parti delicate come le turbine. Il design del VDR2, invece, elimina il problema delle turbine, consentendo al motore di resistere a tali temperature senza compromettere la sua funzionalità.
Riferisce la società, il primo test di volo del VDR2 è previsto per il prossimo anno, con un prototipo di drone. Se tutto andrà secondo i piani, il VDR2 rappresenterà un passo decisivo verso una nuova era di voli ipersonici accessibili e veloci, cambiando radicalmente le prospettive future dell’aviazione commerciale e militare.