NASA, in arrivo nuovo motore ibrido-elettrico entro il 2028

Scatta la fase 2 per questo motore ibrido-elettrico per aerei, in grado di ridurre le emissioni rimanendo comunque altamente efficiente

Redazione

Si apre un nuovo capitolo per HyTEC, il progetto della NASA che, con la collaborazione di General Electric Aerospace, punta a sviluppare un motore a reazione ibrido-elettrico in grado di ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di carburante del 10%. Così da contribuire non solo alla sostenibilità del settore aereo, ma anche alla progettazione di una nuova generazione di aerei commerciali più efficienti e meno inquinanti.

La tecnologia dietro il progetto HyTEC

Dopo la fase 1 in cui la NASA ha provveduto alla selezione delle tecnologie e dei materiali necessari per la sua realizzazione, ora per questo motore scatta la fase 2, ovvero la progettazione, costruzione e sperimentazione del nucleo compatto del motore.

Parliamo del motore al centro del progetto HyTEC (Hybrid Thermally Efficient Core), che mira a realizzare il primo motore ibrido-elettrico per aerei di linea. L’iniziativa è parte del programma Advanced Air Vehicles della NASA, area chiave della Sustainable Flight National Partnership, una collaborazione tra l’agenzia spaziale e l’amministrazione statunitense per raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050.

HyTEC rappresenta una svolta per l’industria aeronautica, e anche un progetto ambizioso, visto che la NASA punta a dimostrarne la fattibilità entro la fine del 2028, in modo da consentire lo sviluppo su scala di aerei di linea nel prossimo decennio. Così facendo, questa tecnologia potrebbe diventare tra qualche anno lo standard per i futuri aerei di linea, in modo da rendere l’aviazione commerciale ancora più sostenibile.

Come racconta Anthony Nerone, capo progetto al Glenn Research Center della NASA a Cleveland:

“Questo sarà il primo motore ibrido-elettrico leggero e potrebbe portare alla produzione del primo motore per aerei di linea a fusoliera stretta, che apre davvero la porta a un’aviazione più sostenibile”.

Come funziona il motore ibrido-elettrico della NASA

L’innovazione principale di questo progetto è la riduzione delle dimensioni del nucleo del motore. Riferisce la NASA, il motore a reazione ibrido-elettrico dispone di un nucleo di combustione compatto, dove l’aria compressa si combina con il carburante per generare l’energia necessaria al sistema a reazione.

Riducendo le dimensioni del nucleo e aumentando quelle della turboventola, il motore potrebbe consumare meno carburante senza perdere potenza di spinta, in modo da abbattere le emissioni di carbonio.

Parallelamente, i motori genererebbero elettricità, utilizzata per alimentare il sistema, diminuendo così la quantità di carburante richiesta per il motore a combustione. I motori elettrici integrati migliorerebbero l’efficienza complessiva, creando un sistema capace di operare anche senza l’uso di batterie. Il risultato finale sarebbe una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 fino al 10%, nonché un miglioramento dell’efficienza del carburante.

In pratica una tecnologia davvero avveniristica, ma al momento ancora in fase di sperimentazione. Dovremo aspettare la fine della Fase 2, quando verrà eseguito un test dimostrativo che proverà l’efficacia del sistema, per capire se questo motore sarà davvero il futuro dell’aviazione green.

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