PMI e startup vanno sostenute, soprattutto in settori in cui ancora oggi il Paese deve svilupparsi al meglio, come quello dell’agroalimentare. Proprio per sostenere l’innovazione e la ricerca Crédit Agricole Italia ha dato il via ad un nuovo progetto. O meglio, ad una nuova call for startup: Innesti. Ecco di cosa si tratta.
Crédit Agricole Italia presenta Innesti
Obiettivo della call Innesti è quello di individuare e mettere a fuoco le esigenze di una decina di aziende partner in base a cui fare scouting dei migliori progetti di innovazione a livello nazionale. Facendo in modo di connettere le eccellenze imprenditoriali toscane del settore agroalimentare con le migliori startup innovative e i centri di ricerca.
Seguendo la logica dell’Open Innovation, questo approccio strategico che consente alle aziende di restare competitive, con la call Innesti si vogliono raccogliere idee, strumenti e soluzioni all’avanguardia e provenienti dal mondo delle startup, dalle università, dai centri di ricerca.
Ha affermato Roberto Ghisellini, condirettore generale di Crédit Agricole Italia:
“Abbiamo voluto anzitutto rendere concreto un modello virtuoso che facesse dialogare una pluralità di attori tra loro complementari: investitori, istituzioni, aziende, università e incubatori. Lo stesso spirito con cui negli scorsi anni abbiamo dato vita al nostro Comitato Territoriale Toscana, un “laboratorio” nel quale approfondire nuove progettualità condivise tra la Banca e i principali stakeholder, supportando e favorendo la crescita e lo sviluppo sostenibile del tessuto economico toscano“.
Come precisa La Nazione, l’iniziativa nasce da Crédit Agricole Italia in collaborazione con il Polo Tecnologico di Navacchio e Le Village by CA Parma nel corso di un incontro a cui sono intervenuti Massimo Cerbai e Silvia Muccini (Crédit Agricole Italia), Andrea Di Benedetto (presidente Polo Tecnologico Navacchio), Armando Cipelli (direttore Le Village by CA Parma), Gianluca Brunori (dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa), Francesca Cavani (founder di Food & Flavours), Alessio Cavicchi (Università di Pisa), Luigi Galimberti (AgriFood Venture Builder & Tech Transfer-ToSeed & Partner).
Percorso e formazione
Con la call di Innesti parte così il processo di ricerca che va a individuare soluzioni innovative che rispondano alle sfide lanciate dai partner del progetto. Ovvero Agricola Buccelletti, Aboca, Agricola Petrucci, Flora Toscana, Giuliano Tartufi, Frescobaldi e Otitalia.
Un processo che è prima di tutto un percorso, della durata di 34 settimane, fatto di momenti conoscitivi tra le imprese partecipanti e le startup selezionate. Tutto pur di favorire il networking e creare esclusive opportunità di business. Al termine di questo iter (5 dicembre) saranno inoltre selezionate le migliori proposte di innovazione da parte dei partner.
Sottolinea Andrea Di Benedetto, Presidente esecutivo del Polo Tecnologico di Navacchio:
“L’Italia ha un ritardo nell’utilizzo delle tecnologie digitali nelle imprese tradizionali, ma è proprio il Made In Italy che potrebbe trarre i benefici maggiori dall’innovazione. La sfida che il Polo Tecnologico sta portando avanti è quella di portare l’innovazione anche nelle PMI più tradizionali, perché siamo convinti che è su queste imprese che si potrà fare la differenza ancor più che nelle grandi”.