Facebook ha presentato la versione test di una nuova app che risponde alle esigenze di lavoro da remoto attraverso la realtà virtuale. Grazie a questo nuovo strumento, tramite l’utilizzo dei visori del brand, Oculus Quest 2, l’utente può partecipare alle riunioni come una versione avatar di se stesso.
Come riporta Reuters, il beta test dell’app, che si chiama Horizon Workrooms, arriva mentre molte aziende non abbandonano la modalità di remote working inaugurata durante la pandemia. Sono diverse anzi le aziende che hanno dichiarato l’abbandono degli spazi fisici.
L’ultimo lancio rientra in quella strategia di costruzione del “metaverso” di cui il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha parlato nelle ultime settimane. Non c’è dubbio che il social stia investendo molto nella realtà virtuale e aumentata, sviluppando hardware innovativi come i visori Oculus VR, lavorando su occhiali AR e tecnologie per smart band. In questo contesto rientra anche l’acquisto di uno stuolo di studi di gioco VR, tra cui BigBox VR.
Guadagnare il dominio in questo spazio, quello della realtà virtuale e aumentata che Facebook scommette sarà la prossima grande piattaforma informatica, gli consentirà trovarsi in futuro in una posizione di assoluta indipendenza da altri produttori di hardware e anzi, di porsi sul mercato come un vero proprio leader e precursore dei tempi.
Il termine “metaverso”, coniato nel romanzo distopico del 1992 “Snow Crash”, è usato per descrivere spazi immersivi e condivisi accessibili attraverso diverse piattaforme in cui convergono il fisico e il digitale. Zuckerberg lo ha descritto come un “internet incarnato”. A Facebook ci credono, tanto che l’azienda ha svelato la creazione di un team di prodotto che lavora proprio sul metaverso, parte del gruppo AR e VR Facebook Reality Labs.
Tornando a Workrooms, gli utenti possono progettare versioni avatar di se stessi per incontrarsi in sale conferenze in realtà virtuale e collaborare su lavagne o documenti condivisi, interagendo con la propria scrivania fisica e la tastiera del computer. L’app, gratuita tramite le cuffie Quest 2 che costano circa 300 euro, consente riunioni fino a 16 persone in realtà virtuale e fino a 50 in totale, inclusi i partecipanti alla videoconferenza.
Cercando di prevenire dubbi riguardo alla privacy, l’azienda ha affermato che non utilizzerà le conversazioni e i materiali di lavoro che le persone condividono in Workrooms per indirizzare gli annunci di Facebook. Ha anche detto che gli utenti devono seguire gli standard della sua comunità VR e che il comportamento che infrange le regole può essere segnalato a Oculus.
Dal lancio del visore per realtà virtuale Oculus Quest 2, avvenuto il 13 ottobre 2020, sono state stimate 1,87 milioni di unità vendute in tutto il mondo, a partire dal primo trimestre del 2021, per un fatturato di 617 milioni di dollari. Le vendite di Quest 2 sono state le più dinamiche durante il suo rilascio nel quarto trimestre del 2020. Solo in quel trimestre sono state vendute oltre un milione di unità Quest 2 in tutto il mondo per un valore di 337 milioni di dollari.