Dopo il successo di Galaxy AI, Samsung vuole estendere le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche nei futuri modelli, compreso il Samsung Galaxy S25. Di questo smartphone si sa poco e niente, a parte il fatto che, per migliorare l’autonomia della propria batteria, il colosso tech sudcoreano sembra voglia inserire un’apposita intelligenza artificiale: Battery AI.
Samsung Galaxy S25, nuovo leak sul futuro smartphone
La scommessa di Samsung è ormai stata vinta, con la linea Galaxy S24 e Galaxy AI che sono arrivate a rappresentare il 53% del profitto nel primo trimestre del 2024, riferisce WCCF Tech.
Per forza di cose, l’intelligenza artificiale di Samsung non finirà con S24, ma anzi c’è da immaginarsi un sacco di nuove funzionalità e implementazioni già dal prossimo Samsung Galaxy S25.
Anche solo per fare da “pezza” ad alcune mancanze. Secondo il leaker PandaFlash, il prossimo Galaxy S25 Ultra deluderà nel reparto batteria, in quanto dovrebbe mantenere la stessa batteria da 5.000mAh dei modelli precedenti. Tuttavia, Samsung sembra voglia aumentare l’autonomia fino al 10% con qualcosa chiamato “Battery AI”.
Come funzionerebbe Battery AI
A giudicare dal nome, Battery AI potrebbe essere una funzione a intelligenza artificiale integrata nella prossima versione di Galaxy AI. Il leaker sostiene che “Battery AI” potrebbe eliminare le attività non essenziali in esecuzione sulla serie Galaxy, in modo da aumentare l’autonomia totale della batteria.
Dovrebbe essere quindi in grado di aumentare il tempo di utilizzo complessivo senza influire sulle prestazioni dello smartphone. Altre informazioni su Battery AI non sono state rivelate, così come la stessa conferma che proprio sarà disponibile a partire dalla serie Galaxy S25.
I software di potenziamento della batteria esistono da anni, con una moltitudine di programmi disponibili sia per smartphone che per laptop. Purtroppo, questi tendono a compromettere le prestazioni riducendo la frequenza di clock della CPU e della GPU, se non addirittura il 5G.
E questo perché vanno a limitare l’hardware, con opzioni quali:
- ridurre la luminosità dello schermo,
- limitare la frequenza operativa massima della CPU o della GPU,
- abbassare la frequenza di refresh del display.
Tutte opzioni manuali, e nemmeno efficaci. Probabilmente con Battery AI tutto questo dovrebbe avvenire in automatico, e forse in maniera più efficiente.