Stickbug, il robot a 6 braccia che impollina con grande precisione

Anche i robot possono impollinare al pari degli insetti, e Stickbug ne è l’esempio lampante. Ecco come ci riesce

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Il rischio di ritrovarsi senza api, falene, farfalle e bombi nel futuro è sempre più realistico, a causa dell’inquinamento atmosferico e dell’incuria dell’essere umano. Per questo, se non si riesce a salvare questi animali, l’unica soluzione è quella di affidarsi alla tecnologia. Come quella robotica, che trova il suo maggior esempio in Stickbug, un robot a 6 braccia capace di impollinare quasi alla pari degli insetti.

Dalla West Virginia University arriva Stickbug

Sviluppare un’alternativa tech agli insetti impollinatori non è facile, anche perché i fiori non sono tutti uguali. Per fortuna tutto ciò non ha scoraggiato i ricercatori della West Virginia University, che hanno superato questa limitazione sviluppando un robot di precisione per l’impollinazione: Stickbug.

Progettato per utilizzare strategie appositamente studiate per trasferire il polline a tipi specifici di fiori, questo robot a sei braccia è stato presentato in un recente articolo pubblicato su arXiv.

Come già riportato, il design di Stickbug è basato tutto su queste sei braccia, che con precisione provvedono all’impollinazione di alcuni fiori, come si evince dal video YouTube pubblicato sul canale della stessa facoltà. Altre particolarità del robot sono:

  • un Kiwi drive olofonico per navigare tra le strette file delle serre,
  • un’alta asta per supportare più braccia e raggiungere le varie altezze delle piante,
  • un modello di rilevamento e classificazione per identificare i fiori,
  • un effettore terminale con punta in feltro (felt-tipped end-effector) per l’impollinazione basata sul contatto.

Grazie al suo sistema multi-agente, Stickbug combina l’accuratezza dei sistemi a singolo agente con la parallelizzazione dello sciame nelle serre, come precisano Trevor Smith, Madhav Rijal e i loro collaboratori nel loro articolo. E questo facendo in modo che ciascun braccio e base di azionamento agisca come un agente individuale, riducendo significativamente la complessità della pianificazione.

L’evoluzione da BrambleBee

Particolarità di Stickbug è il fatto anche di basarsi su una piattaforma robotica che gli stessi ricercatori hanno introdotto alcuni anni fa, chiamata BrambleBee. Ma mentre BrambleBee utilizza solo un braccio per l’impollinazione, limitando così la sua scalabilità e aumentando il tempo necessario per impollinare campi interi, Stickbug ha una marcia in più grazie alle sue 6 braccia, così da affrontare diverse operazioni di impollinazione in modo indipendente.

In un test sulla velocità di impollinazione, cronometrata a 5 minuti, Stickbug è riuscita a eseguire oltre 1,5 impollinazioni al minuto con una percentuale di successo del 50%.

Il nuovo robot di impollinazione di precisione sviluppato da Smith, Rijal e i loro colleghi potrebbe presto essere testato su piante reali, oltre a quelle utilizzate durante la sperimentazione. In futuro, Stickbug potrebbe essere perfezionato e introdotto in ambienti reali, in particolare in quelli in cui gli impollinatori naturali sono diminuiti e quindi i raccolti sono scarsi.

Per saperne di più su questo studio, consigliamo la lettura del paper pubblicato su arXiv.

Trevor Smith et al, Design of Stickbug: a Six-Armed Precision Pollination Robot, arXiv (2024). DOI: 10.48550/arxiv.2404.03489

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