L’installazione degli impianti eolici offshore non è assolutamente facile. Anzi, per molte imprese risulta molto oneroso, constatando anche la tecnologia impiegata pure per la sostituzione delle componenti ormai obsolete. Un problema a cui WindSpider ha trovato la soluzione, con la sua tecnica “ragnesca”.
Vediamo di cosa si tratta, e quali sono i suoi vantaggi.
WindSpider, la nuova tecnica per installare l’eolico offshore
Come riporta il comunicato stampa, WindSpider si sta ora preparando a iniziare a costruire la prima unità del suo innovativo sistema di gru in alluminio. Una tecnologia nuova nel campo dell’installazione/sostituzione di impianti eolico offshore, studiata appositamente per eliminare il movimento relativo tra la gru e la turbina eolica, utilizzando la torre della turbina come supporto.
In poche parole, o meglio usando quelle di Rinnovabili.it, WindSpider utilizza questa gru in alluminio automontante come un “ragno”, che si avvinghia lungo la torre per portare pale e generatore fino in cima.
Forte della sua capacità di sollevamento effettiva di oltre 1.500 tonnellate, la tecnologia di WindSpider risolve alcuni dei maggiori problemi del settore eolico: appunto sostituire gli impianti odierni con quelli di ultima generazione, e il tutto a un costo sostanzialmente inferiore.
Infatti la soluzione consente sia l’installazione offshore sia la manutenzione delle turbine eoliche galleggianti in loco, invece che a terra come si fa oggi per le riparazioni.
Sempre il comunicato riferisce la nuova cooperazione industriale con Leirvik Group AS (Leirvik), con la quale WindSpider ha concluso uno studio per valutare l’utilizzo dell’alluminio nella struttura di WindSpider. Un materiale perfetto, perché garantisce una sostanziale riduzione del peso, nonché metodi di produzione e manutenzione migliori.