ECOSun, il modulo solare che produce elettricità e addirittura calore

Dalla TU Graz arriva un modulo solare che non solo ti dà elettricità, ma anche calore alla tua casa. Ecco cos’è ECOSun

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Quando si parla di energia solare, si presume che il riferimento vada all’elettricità. E invece sembra che la tecnologia si stia spingendo a trasformare questa energia in calore: ECOSun. Ma non calore dispersivo, bensì quello utile per riscaldare la casa.

Secondo i ricercatori, questo nuovo modulo potrebbe contribuire in modo significativo alla transizione energetica, poiché offre una soluzione sostenibile, pulita e indipendente per la fornitura di elettricità e calore. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

ECOSun, il modulo solare della TU Graz

Riporta Interesting Engineering, dalla TU Graz arriva un nuovo tipo di modulo solare in grado di produrre elettricità e calore dai raggi del sole. Progettato da Armin Buchroithner dell’Istituto di misurazione elettrica e sistemi di sensori dell’Università di Tecnologia di Graz, il modulo utilizza uno specchio curvo per concentrare la luce solare su una fila di celle fotovoltaiche.

Queste ultime, grazie alla loro disposizione, convertono la luce in elettricità, mentre il calore in eccesso delle celle viene poi trasferito ad un fluido che può essere utilizzato per il riscaldamento o il raffreddamento.

Teoricamente non è una novità. Riferisce interesting Engineering, il concept esiste dagli anni ’70 ma non è mai stato implementato con successo a causa dell’elevata costi e sfide tecniche. Ma grazie alle particolari innovazioni del progetto ECOSun (“COgenerazione economica mediante luce solare efficiente COncentrata”, Economic COgeneration by Efficiently COncentrated SUNlight), sembra abbiano trovato una soluzione efficace.

Come funziona il modulo solare

In soldoni, le innovazioni di ECOSun sono presto riassumibili a livello sia hardware sia software. La prima innovazione utilizza celle solari al silicio robuste ed economiche, sviluppate in collaborazione con il centro di ricerca turco GÜNAM, che possono resistere alle alte temperature della luce solare concentrata.

La seconda innovazione è lo specchio, prodotto dal partner IMK Solarmirrotec. Realizzato utilizzando metodi di produzione industriale come la tecnologia dello stampaggio a iniezione, esso riduce i costi e aumenta l’efficienza del modulo.

La terza innovazione è l’ottimizzazione del sistema di raffreddamento. Essa utilizza il calore di scarto delle celle solari per diverse applicazioni, come il riscaldamento e il raffreddamento a impatto climatico zero di edifici o processi industriali. Il calore finisce in un fluido che scorre in un sistema di tubi e può essere immagazzinato o distribuito secondo necessità.

Secondo i progettisti, il modulo può essere utilizzato in regioni soleggiate come la Spagna o il Golfo Persico, o in altre regioni, come l’Austria, dove può sostituire i combustibili fossili nei processi industriali.

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