Ben 12 sono le startup che parteciperanno alla preselezione dell’Esa Business Incubation Centre (BIC) di Brindisi, il primo e unico incubatore di startup nel sud Italia dell’Agenzia spaziale europea, coordinato dal Distretto tecnologico aerospaziale (DTA) con il supporto di Regione Puglia.
In attesa di avere i nominativi delle startup, presentiamo il programma di quest’anno e le iniziative proposte.
Esa Bic Brindisi, una dozzina di startup alla preselezione
Sono 12 ad oggi le startup che hanno partecipato alla prima preselezione al programma di incentivi supportato dalla Regione Puglia. Nove delle 12 proposte in fase di valutazione sono state presentate da gruppi informali o startup pugliesi, le altre proposte provengono da Marche, Lombardia e Lazio.
Nei prossimi mesi sarà organizzato un percorso di pre-incubazione per offrire contributi di conoscenza sul mondo delle startup e sulla space economy e per motivare e ispirare tutti coloro che vogliono avviare nuove iniziative nel settore.
Saranno organizzate, inoltre, azioni di supporto e accompagnamento dei team interessati alla stesura della loro application a Esa Bic Brindisi e per preparare la partecipazione a nuove selezioni.
Il programma di incubazione dura 24 mesi. Le startup selezionate saranno coinvolte in una ricca agenda di appuntamenti e workshop per metterle in contatto con partner, investitori e clienti.
Come precisa il comunicato stampa, le startup ammesse al programma riceveranno:
- un contributo a fondo perduto di 50.000 euro da utilizzare per lo sviluppo di prodotti o servizi,
- un supporto di business coaching e mentoring, con esperienza tecnica e manageriale,
- l’accesso a laboratori all’avanguardia.
Come ha commentato l’Assessore Delli Noci di Regione Puglia:
“Negli ultimi anni, il settore spaziale ha sperimentato una crescita straordinaria, trainato da nuove richieste di mercato, innovazioni dirompenti e una radicale trasformazione dei modelli di business. Sono molto soddisfatto della notizia delle 12 proposte pervenute per l’iniziativa dell’ESA BIC Brindisi. Il crescente interesse di startup è in linea con la prospettiva della Regione, che riconosce l’importanza strategica della tecnologia spaziale per lo sviluppo locale. La Regione Puglia darà il suo sostegno alle future startup incubate per sviluppare tecnologie per applicazioni in campo spaziale e progetti di valorizzazione industriale”.
Che cos’è Esa Bic Brindisi
Esa Bic (Business Incubation Centre) è il più grande network europeo di incubatori per startup dell’Agenzia spaziale europea, e quello della Cittadella della Ricerca di Brindisi è l’unico nel Mezzogiorno d’Italia. A coordinare le attività di Esa Bic Brindisi è il Dta (Distretto tecnologico aerospaziale).
Le startup verranno finanziate con fondi dell’Esa, messi a disposizione dall’Agenzia Spaziale Italiana e dalla Regione Puglia. L’impegno dell’Agenzia Spaziale Italiana per sviluppare la rete dei Bic in Italia è certamente encomiabile nel suo intento di favorire la nascita di una nuova imprenditorialità spaziale.
Il network degli Esa Business Incubation Centre conta 29 centri in Europa. Gli altri centri italiani sono localizzati a Milano, Torino, Padova e Roma.
Il presidente e direttore generale del Dta, Giuseppe Acierno, evidenzia:
“Abbiamo deciso di compiere uno sforzo economico e finanziario importante per gestire il primo e unico Esa Bic nel Mezzogiorno d’Italia dopo aver vinto la gara dell’Agenzia Spaziale Europea. È un investimento che non ha finalità di lucro, ma è a supporto della nascita e dello sviluppo di imprese innovative in Puglia, nel Mezzogiorno e in Italia. Il significativo risultato raggiunto dopo due mesi dal lancio che ci presenta dodici gruppi informali o startup pronti a scommettere con nuove idee di impresa ci motiva ulteriormente e dimostra quanta vitalità e spirito imprenditoriale innovativo ci sia tra i giovani che costituiscono il nostro vero futuro e per i quali metteremo a disposizione risorse economiche, competenze ed infrastrutture per crescere sul mercato globale e diventarne protagonisti”.
Quali sono le proposte presentate
Tra le idee proposte quest’anno all’Esa Bic Brindisi, segnaliamo ad esempio lo sviluppo di:
- soluzioni nel campo della rilevazione e del monitoraggio ambientale di elementi radioattivi derivate da tecnologie già utilizzate per l’osservazione dello spazio profondo;
- trasmettitori per piccoli satelliti per abilitare la comunicazione con i satelliti delle grandi costellazioni Satcom commerciali ed ottimizzare lo scambio di dati da e verso terra.
- una infrastruttura operativa di lancio spaziale verticale;
- soluzioni software innovative per la gestione del design e della fabbricazione di veicoli spaziali.
Oltre allo sviluppo, si parla anche di creazione, come quella di:
- una piattaforma di intelligence agricola che collega i dati satellitari, Iot e dei droni in un’unica soluzione, fornendo informazioni per aumentare i rendimenti e ridurre l’impatto ambientale;
- un pallone gonfiabile che può accogliere al suo interno un razzo spaziale, allo scopo di trasportarlo fino a un’altezza di circa 50Km e, solo a questo punto, fare accendere i motori per il lancio del razzo;
Per Mario Erario, project manager del Dta:
“Il risultato ottenuto in questa prima cut-off date, con 12 proposte pervenute, si presenta positivo. A soli due mesi dal lancio di Esa Bic Brindisi si evidenzia un notevole interesse nel confrontarsi con la stimolante sfida della creazione di nuove iniziative imprenditoriali nel settore spaziale. Il nostro obiettivo ultimo è quello di costruire una comunità territoriale di startup spaziali, fungendo da punto di aggregazione di competenze e generando ulteriori iniziative imprenditoriali anche al di fuori dell’incubatore.”