Perché Google ha aggiornato l’avviso della modalità Incognito di Chrome

Una scelta curiosa, quella di Chrome, che ha fatto insospettire molti. Soprattutto quelli che utilizzano spesso la modalità Incognito

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
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Chi non ha mai usato la modalità Incognito, quando si usa Chrome? In molti l’hanno adoperata, ma sembra che di incognito ci sia ben poco rispetto a quanto promesso.

Infatti, di recente Google sta apportando modifiche all’avviso sulla modalità di navigazione in incognito, chiarendo che Google e altri siti Web possono comunque raccogliere dati durante la navigazione privata. Ma perché questa mossa?

La mossa di Google sulla modalità Incognito di Chrome

L’avviso delle nuove disposizioni sulla modalità Incognito su Chrome è stato introdotto di recente nella versione Chrome Canary, una build notturna per gli sviluppatori. Il nuovo avviso in Chrome Canary recita:

“Sei passato alla navigazione in incognito. Gli altri che utilizzano questo dispositivo non vedranno la tua attività, quindi potrai navigare in modo più privato. Ciò non modificherà il modo in cui i dati vengono raccolti dai siti web visitati e dai servizi che utilizzano, incluso Google.”

Come segnala Ars Technica, questa modifica non è ancora stata implementata nelle versioni stabili, beta e sviluppatore di Chrome. Inoltre, non è presente in Chromium. L’avviso originale in Chrome afferma che la navigazione in incognito consente di navigare “in privato,”. Mentre la nuova formulazione in Canary parla di navigare “in modo più privato.

Sempre Ars Technica precisa che entrambi gli avvisi specificano che l’attività di navigazione potrebbe essere visibile a siti web, datori di lavoro, scuole o fornitori di servizi Internet. Tuttavia, solo l’avviso in Chrome Canary include l’avvertenza che la navigazione in incognito

“non cambierà il modo in cui i dati vengono raccolti dai siti web visitati e dai servizi che utilizzano, incluso Google.”

Perché Google aggiorna l’avviso della modalità

Perché questa nuova disposizione? Sembra che tutto ciò sia dovuto per “rispondere” indirettamente a quanto sta avvenendo in concomitanza con una causa legale collettiva, in cui si accusa Google di violazioni della privacy legate alla Modalità di navigazione in incognito di Chrome.

In una delle lamentele della causa, si sottolinea che l’avviso originale sulla Modalità di navigazione in incognito non specifica chiaramente che Google raccoglie dati dagli utenti in questa modalità.

Comunque sia, il 26 dicembre 2023, Google e i querelanti hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che intendevano presentare al tribunale per l’approvazione entro 60 giorni. Precedentemente era previsto che il processo con giuria iniziasse il 5 febbraio.

Mentre gli esperti di tecnologia sanno che la navigazione in incognito impedisce solo la memorizzazione di alcuni dati localmente, ma non il tracciamento da parte dei siti Web o dei provider di servizi Internet, per molti utenti potrebbe non essere chiaro cosa implica esattamente la Modalità di navigazione in incognito.

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