SpaceX forse stavolta ce la farà, anche se rimane comunque un’impresa gigantesca per un privato, almeno per quanto riguarda l’aviazione spaziale.
La Starship ha provato il suo razzo prima di avviare il terzo volo di prova, previsto nelle prossime settimane. Prova che è andata a buon fine, ed è un bene, visti i precedenti.
Il terzo volo sperimentale della Starship
SpaceX ha effettuato una prova di “accensione statica” con il prototipo del secondo stadio della Starship chiamato Nave 28, attivando per un breve periodo i propulsori Raptor del mezzo mentre era ancorato alla rampa presso lo Starbase, il sito dell’azienda nel sud del Texas.
La Nave 28 si sta preparando per effettuare il terzo volo sperimentale della Starship, che SpaceX prevede di lanciare nelle prossime settimane. E sembra che i tempi siano rispettati, visto che la prova di oggi è andata a buon fine.
La Starship è costituita da due elementi:
- un enorme razzo del primo stadio denominato Super Heavy,
- un veicolo spaziale del secondo stadio alto 50 metri noto come Starship.
Entrambi questi elementi sono progettati per essere completamente e rapidamente riutilizzabili e sono entrambi alimentati dal propulsore Raptor di nuova generazione di SpaceX. Super Heavy dispone di 33 Raptor e Starship ne ha sei, come ha ricordato oggi il post di SpaceX su X.
I precedenti (e fallimentari) voli
La Starship ha volato due volte finora, in prove di volo ad aprile e novembre di quest’anno. Entrambe le missioni avevano lo scopo di inviare il secondo stadio per gran parte della traiettoria intorno alla Terra, puntando ad un atterraggio nell’Oceano Pacifico vicino alle Hawaii.
Nessuna delle due missioni ha raggiunto questo obiettivo. La Starship ha avuto una serie di problemi durante il suo primo volo, in particolare il mancato distacco dei suoi due stadi come previsto, e SpaceX ha distrutto deliberatamente il mezzo quattro minuti dopo il decollo.
Il secondo volo ha ottenuto alcuni importanti successi, tra cui la separazione degli stadi e la combustione nominale del motore del primo stadio. Ma anche questa finì presto, con l’esplosione dello stadio superiore circa otto minuti dopo il lancio.