Che l’intelligenza artificiale sia in uso anche per i servizi di viaggio non è una novità. Lo è invece il fatto che si possano utilizzare al posto dei motori di ricerca, come nel caso di Expedia nei confronti di Google.
Sembra infatti che il celebre sito web di viaggi Expedia voglia convincere le persone a iniziare la ricerca di viaggi sul suo sito con l’intelligenza artificiale invece di utilizzare un motore di ricerca esterno.
Expedia contro Google nella pianificazione dei viaggi
Secondo quanto trapelato da The Verge, Expedia, il sito web di viaggi, vuole offrire ai suoi utenti un’esperienza di ricerca basata sull’intelligenza artificiale. Senza dover passare per altri motori di ricerca.
Expedia utilizza già algoritmi di apprendimento automatico per offrire ai clienti i migliori prezzi dei voli e le migliori opzioni di hotel. Ha inoltre lanciato un assistente virtuale nel marzo 2020 per rispondere alle domande post-prenotazione, come i rimborsi e le conferme delle date. Ad aprile ha annunciato un chatbot per il servizio clienti basato su ChatGPT, un modello di generazione di testo basato sull’intelligenza artificiale.
Ma nel nuovo progetto di Expedia l’intelligenza artificiale dovrà suggerire ai clienti le destinazioni più adatte ai loro gusti e alle loro esperienze di viaggio precedenti.
Così facendo, ci sarà un aumento de traffico diretto sul suo sito. Anche perché, come riporta The Verge, Rajesh Naidu, capo architetto e responsabile della gestione dei dati di Expedia, vuole che gli utenti inizino i loro viaggi in un unico posto.
Si tratta pertanto di una strategia a lungo termine per rafforzare la sua posizione sul web, che però è ancora agli inizi, anche se si parla già di un potenziale database per il modello AI di circa 70 petabyte (circa 70mila terabyte, ovvero 70 milioni di gigabyte).
Semplificare i viaggi con l’AI
Per quanto l’obiettivo sia sostanzialmente concorrenziale, per Expedia è meglio semplificare ancora di più il processo di pianificazione del viaggio, invece di continuare a usare i motori di ricerca per capire dove andare in vacanza.
In effetti l’intelligenza artificiale promette di semplificare la vita dei viaggiatori, permettendo loro di prenotare i voli con una semplice richiesta vocale. Tuttavia, questa tecnologia non è ancora matura e richiede ancora l’intervento umano.
Expedia offre infatti una soluzione intermedia: un servizio che consente ai clienti di organizzare il proprio viaggio in modo completo e personalizzato, senza dover passare per Google.
Inoltre Expedia ha infatti tutto l’interesse a evitare la dipendenza da Google. Come riportato da Bloomberg, Jeff Hurst, ex direttore finanziario di Expedia, ha dichiarato durante il processo antitrust contro Google negli Stati Uniti, che anche se il sito di viaggi ha aumentato i pagamenti a Google per lo spazio pubblicitario, il traffico non è mai aumentato dopo che il motore di ricerca ha iniziato a mostrare voli e hotel.
Pertanto, la decisione di Expedia potrebbe diventare un problema per gli introiti di Google. Anche perché molte altre compagnie di viaggio hanno investito nell’intelligenza artificiale. Ad esempio, Airbnb ha acquistato Gameplanner.AI, startup di pianificazione viaggi basata sull’intelligenza artificiale, a novembre.