La startup Soplaya cambia le regole del settore foodtech

Col suo modello di business, la startup Soplaya vuole rendere possibile già da oggi un modo di fare foodtech più giusto e sostenibile

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Cambiare le regole per un settore come quello della foodtech non è facile, eppure Soplaya ci sta riuscendo, soprattutto per quanto riguardano le forniture per ristoranti. E tutto grazie al suo innovativo canale di approvvigionamento.

Forte di questo successo, la startup guidata da Mauro Germani ha chiuso un round di finanziamento da 12,5 milioni di euro, che gli permetterà di ottimizzare al meglio il suo modello di business rivoluzionario.

Soplaya, la startup della ristorazione foodtech

Lanciata nel 2018, la startup Soplaya può essere considerata come un grossista digitale per ristoranti. Oltre alla parte marketplace, grazie alla quale fornisce un facile accesso a una nuova gamma di prodotti artigianali, locali o di nicchia, nonché marchi alimentari, permette la consegna grazie alla sua app mobile.

Quest’app fa in modo di aggregare gli ordini di consegna in modo da efficientare il suo servizio di trasporto, dotato anche di 3 hub logistici e di una flotta di camion refrigerati. Come riporta Millionaire, con questo innovativo sistema ibrido (app + hub) Soplaya ha:

  • effettuato oltre 100.000 consegne,
  • fornito più di 1.000.000 di prodotti,
  • servito più di 2.000 ristoranti, bar e hotel in 15 città italiane.

Soplaya fornisce anche uno strumento completo che possa funzionare anche per le attività interne ai ristoranti. I proprietari potranno infatti:

  • controllare i loro dati di acquisto,
  • creare liste di ingredienti per i menu,
  • effettuare ordini con un singolo clic,
  • ricevere suggerimenti personalizzati sui prodotti,
  • ottenere notifiche di consegna precise al minuto.

Una startup anche sostenibile

Col suo modello di business, Soplaya democratizza la catena di approvvigionamento alimentare B2B per tutti i produttori, grandi e piccoli. E rende possibile il futuro immaginato da Mauro Germani, CEO di Soplaya, in cui ristoranti indipendenti e catene di medie dimensioni possano accedere a consegne veloci ed efficienti.

Il risultato non si limita solo a ridurre eccessivi spese o investimenti superflui in vendite, logistica, consegne, ordini, pagamenti e gestione delle fatture. L’attività di Soplaya mira anche a ridurre le emissioni di carbonio del 50%, nonché gli sprechi alimentari all’1%. Non poco per un settore che sembrava ‘impermeabile’ all’innovazione.

Per la startup il futuro è quando ristoranti e catene potranno accedere a consegne veloci ed efficienti, con ingredienti di qualità e prezzi trasparenti e onesti. Un futuro ora sempre più possibile, visto che con la sua tecnologia e rete di hub logistici, Soplaya è in grado già da ora di servire migliaia di prodotti a centinaia di clienti ogni giorno entro 24 ore.

E questo trasformando il settore B2B e coinvolgendo l’automazione di tutte le operazioni e la loro transizione online. Perché l’obiettivo è anche quello di portare avanti una catena di approvvigionamento digitale più giusta e più sostenibile.

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