A Bagnolo nascerà il Santa Fiora Smart Village, la Cittadella del Lavoro per tutte le startup

Dall’ex albergo del Pratuccio di Bagnolo nascerà la Cittadella del lavoro per tutte le startup, il Santa Fiora Smart Village. Ecco come sarà

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

L’amministrazione comunale di Santa Fiora (Grosseto) sta portando avanti un progetto per trasformare l’ex albergo del Pratuccio nella “Cittadella del lavoro”: Santa Fiora Smart Village.

Si tratterebbe di un centro dotato di servizi all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, rivolti alle imprese e ai lavoratori. Questa struttura diventerà un polo attrattivo per aziende che decidono di delocalizzare, per start up e liberi professionisti, che potranno usufruire di spazi di lavoro o coworking.

A Bagnolo nasce Santa Fiora Smart Village

Il sindaco Federico Balocchi spiega che il progetto di Santa Fiora Smart Village è nato prima della pandemia, con l’obiettivo di portare la fibra ottica nel paese e puntare sul lavoro delocalizzabile. La Cittadella del lavoro è stata pensata anche come incubatore di imprese innovative e polo dello smart working.

L’investimento per la ristrutturazione dei locali supera i 3,5 milioni di euro, senza considerare l’acquisto dell’immobile. Attualmente, i lavori del primo lotto, del valore di 1,8 milioni di euro, sono in corso e sono stati parzialmente finanziati dalla regione e dai fondi Gse per la riqualificazione energetica.

Balocchi sottolinea l’importanza di difendere e tutelare la tradizione imprenditoriale dell’Amiata. Ma sottolinea anche le opportunità di sviluppo legate alla delocalizzazione delle imprese provenienti da altre zone. E crede che il Polo del Pratuccio possa diventare un modello per altre realtà simili e un’alternativa alla città, offrendo le stesse opportunità lavorative ma con condizioni di vita migliori e a costi più bassi.

Come sarà la nuova Cittadella del Lavoro

Il progetto architettonico è stato curato dagli architetti Francesco Nicolai, Matteo Romanelli e Marco Petrangeli.

Come descritto ne Il Tirreno, questa fase riguarda l’ex dependance dell’albergo, che si sta trasformando nella struttura principale della nuova Cittadella. Al piano terra ci saranno l’ingresso, un bar aperto anche all’esterno e una serie di postazioni di lavoro e uffici. Il piano superiore sarà interamente dedicato agli uffici, mentre il seminterrato ospiterà sale riunioni e una sala formazione.

I lavori del secondo lotto, del valore di 1,7 milioni di euro, inizieranno all’inizio del nuovo anno e saranno finanziati dal Pnrr (Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza). Riguarderanno l’immobile dell’ex albergo, che sarà demolito e ricostruito in modo più compatibile con l’ambiente.

La nuova struttura sarà a un solo piano, lasciando visibile il parco pubblico del Pratuccio dal parco soprastante. Al piano terra ci saranno uffici, laboratori e un magazzino, mentre al piano superiore ci sarà il centro direzionale e una piccola foresteria. I due parchi saranno collegati da una scalinata e il progetto prevede la riqualificazione del parco e ampie vetrate negli edifici.

Già diverse imprese hanno mostrato interesse a insediarsi nella struttura e decine di giovani lavoratori occuperanno gli spazi fin dall’inizio. Altre importanti realtà imprenditoriali stanno valutando l’opportunità.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.