Un team di ricercatori ha scoperto un nuovo antibiotico grazie all’intelligenza artificiale. Si tratta di un farmaco che ucciderebbe l’Escherichia coli, oltre ad un ceppo resistente agli antibiotici.
La scoperta del’halicina dipinge un quadro di quanto possa essere rapida la scoperta di farmaci assistita dall’intelligenza artificiale.
Dal MIT arriva il primo antibiotico “made by AI”
Nel febbraio 2020 un team di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology ha utilizzato l’intelligenza artificiale per scoprire un antibiotico in grado di uccidere l’Escherichia coli. Più un ceppo resistente agli antibiotici di un’altra comune infezione batterica, l’Acinetobacter baumannii.
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Si parla di due batteri responsabili di decine di migliaia di ricoveri l’anno, nonché di diverse morti. Si chiamerà Halicina, in onore dell’intelligenza artificiale “maligna” del film 2001 Odissea nello Spazio, HAL 9000.
Come l’intelligenza artificiale ha scoperto l’halicina
Come riportato in Nature, gli scienziati hanno addestrato il loro modello di intelligenza artificiale introducendolo in circa 2.500 molecole (1.700 delle quali erano farmaci approvati dalla FDA e 800 delle quali erano prodotti naturali).
Una volta che i ricercatori hanno addestrato il modello per capire quali molecole potrebbero uccidere l’E. coli, il team ha analizzato 6.000 composti, inclusi farmaci esistenti, farmaci falliti, prodotti naturali e una varietà di altri composti.
Il vantaggio sorprendente è che la scoperta dell’antibiotico, appunto l’halicina, ha richiesto una frazione del tempo necessario ai metodi tradizionali. Si tratta di una scoperta è rivoluzionaria, perché i superbatteri, cioè quelli resistenti agli antibiotici, rappresentano un grave problema di salute pubblica che i metodi tradizionali non sono riusciti a risolvere. Ed è solo uno dei tanti episodi in cui l’IA diventa decisiva nella ricerca medica.