Intelligenza artificiale di livello umano, è possibile?

I ricercatori dell’Università di Sheffield hanno pubblicato uno studio su Science Robotics in cui esaminano la possibilità di raggiungere un’intelligenza artificiale (IA) di livello umano

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
intelligenza artificiale

Ciao, 
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo. 
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!

I ricercatori dell’Università di Sheffield hanno pubblicato uno studio su Science Robotics in cui esaminano la possibilità di raggiungere un’intelligenza artificiale (IA) di livello umano. Secondo il professor Tony Prescott e il dottor Stuart Wilson, se le IA rimangono prive di un corpo fisico, è improbabile che riescano a replicare l’elaborazione cerebrale reale.

Le IA attuali, come ChatGPT, utilizzano reti neurali complesse per affrontare problemi intricati e migliorare la loro precisione imparando dagli errori. Tuttavia, nonostante alcune somiglianze con il cervello umano, queste IA si scontrano con ostacoli significativi che impediscono loro di raggiungere una cognizione simile a quella umana.

Un fattore chiave è la mancanza di un corpo fisico nelle IA. I cervelli reali sono incorporati in sistemi fisici, come il corpo umano, che consentono un coinvolgimento diretto e una percezione dell’ambiente circostante. Al contrario, le IA senza corpo fisico non hanno questa connessione, risultando prive di comprensione o consapevolezza dell’ambiente, nonostante la loro capacità di elaborare modelli complessi nei dati.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale, cos’è e come funziona. Tutto sulla AI

Un altro elemento cruciale è l’architettura specifica del cervello umano, organizzato in sottosistemi multipli disposti in una configurazione caratteristica osservata in tutti gli animali vertebrati. Questa caratteristica è fondamentale per l’intelligenza biologica, in quanto si è evoluta per superare sfide, acquisire conoscenze e migliorare le prestazioni nel tempo. Purtroppo, la progettazione delle IA spesso trascura questo aspetto cruciale, ignorando l’interazione tra evoluzione e sviluppo.

L’intelligenza artificiale ha fatto notevoli progressi nel controllo dei robot

I ricercatori riconoscono i progressi nella creazione di IA per il controllo dei robot, come l’utilizzo di modelli di reti neurali ricorrenti che migliorano le previsioni sugli eventi futuri. Tuttavia, nonostante questi avanzamenti, le IA robotiche non riescono ancora a replicare l’architettura cognitiva integrata dei cervelli reali.

Per raggiungere un’intelligenza di livello umano nelle IA, gli esperti suggeriscono di imitare i processi di sviluppo ed evoluzione del cervello umano. Gli sforzi mirati a comprendere come i cervelli reali controllano i corpi attraverso la creazione di cervelli artificiali per i robot hanno portato a significativi progressi nella robotica e nelle neuroscienze.

Connettere le IA al mondo reale attraverso l’utilizzo della robotica, con sensori come telecamere e microfoni e attuatori come ruote e pinze, potrebbe consentire alle IA di percepire l’ambiente e apprendere in modo simile al cervello umano.

Federico Morgantini Editore

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