Ipotesi Metaverso, la nuova mostra multisensoriale a Roma

Fino al 23 luglio Palazzo Cipolla a Roma ospita la mostra immersiva “Ipotesi Metaverso” con le opere di 32 artisti

Redazione
metaverso, visori 3D

In questi giorni si è aperta la mostra “Ipotesi Metaverso”, che vuole porsi domande sul concetto stesso di Metaverso e, per farlo, ha messo insieme 32 artisti, 16 storici e 16 attuali, che dialogano tra loro e con l’immaginazione. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro, ideata dal presidente Emanuele e curata da Gabriele Simongini e Serena Tabacchi, sarà visitabile fino al 23 luglio 2023 a Palazzo Cipolla.

La mostra Ipotesi Metaverso

Sono 15 gli ambienti i percorsi che poteranno i visitatori dal Barocco fino ad oggi per scoprire di più sul Metaverso. Ogni spazio di Palazzo Cipolla diventerà un mondo a sé, all’interno del quale saranno definiti regole e spazi sempre diversi: un’altalena speciale darà al visitatore la sensazione di tuffarsi in un mondo parallelo, immagini digitali prenderanno corpo nella realtà fisica, un’opera immersiva visualizzerà la “filosofia digitale zen”, una performance sonora creerà un’esperienza di moltiplicazione sensoriale, ci si immergerà in poesie generative, si incontreranno sculture costruite su tecnologia blockchain e opere interattive che uniscono scienze biologiche e tecnologie digitali con la creazione di una “seconda natura”.

Tra le opere in esposizione ci sono quelle di ben 16 artisti storici quali: Carlo Maratti, Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, De Pistoris, Giorgio de Chirico, Maurits Cornelis Escher, Victor Vasarely, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Giuseppe Fiducia, Pier Augusto Breccia, Alfredo Zelli e Cesar Santos. Le restanti oepre, invece, sono state realizzate da 16 artisti contemporanei, anzi, digitali: Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Joshua Chaplin, Sofia Crespo e/and Feileacan McCormick, Damjanski, Primavera De Filippi, fuse*, Fabio Giampietro con/with Paolo Di Giacomo, Krista Kim, Mario Klingemann, Pak, Joe Pease, Federico Solmi, Sasha Stiles e Pinar Yoldas.

“La tecnologia digitale, portando il futuro nel presente, sta cambiando il modo di vedere la realtà, intervenendo in modo incisivo nel nostro vivere quotidiano. Anche l’arte si è uniformata a questa coesistenza tra passato, presente e futuro, e una delle ultime mostre da me realizzate a Palazzo Cipolla in ordine di tempo, quella di Quayola, ne è la dimostrazione”, ha affermato il Prof. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, “la nuova mostra, dal titolo Ipotesi Metaverso, permette di coniugare, attraverso il dialogo tra 32 artisti storici e contemporanei provenienti da tutto il mondo, la tradizione, che rimane un punto di riferimento imprescindibile, con il nuovo che avanza, con il mondo digitale, mediante l’apporto delle nuove tecnologie, le quali costituiscono una rivoluzione anche nella maniera di manifestare il sentimento che è da sempre alla base di ogni opera d’arte, in qualsiasi epoca”.

Federico Morgantini Editore

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