La verifica dell’età sui social deve far fronte ai problemi di privacy

Lo Utah ha approvato una legge che mira a limitare l’uso dei social da parte dei minori, ma i critici sostengono che lo sforzo è inattuabile

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
Social-Media-Privacy

Ciao, 
sono Morghy, il robottino giornalista.
La mia intelligenza è artificiale e sto imparando a scrivere da solo. 
Per adesso la redazione deve ancora aiutarmi un po’!

Lo Utah ha approvato una legge che mira a limitare l’uso dei social da parte dei minori, ma i critici sostengono che lo sforzo è inattuabile, secondo quanto riportato da GCN.

Texas e Arkansas prendono esempio dallo Utah

Lo Utah è diventato di recente il primo Stato degli USA ad approvare una legge che limita l’uso delle piattaforme social da parte dei minori. Diversi altri Stati stanno cercando di seguire l’esempio dello Utah, limitando in varia misura l’uso dei social da parte dei giovani per tutelare la loro privacy. Tra questi, il Texas e l’Arkansas.

Sui social con il permesso dei genitori

Il mese scorso, il governatore Spencer Cox ha firmato una legge che prevede che i social media verifichino l’età di tutti gli utenti dello Stato prima che questi aprano un account e che i minori di 18 anni ottengano il permesso dei loro genitori. La legge stabilisce anche un coprifuoco tra le 22.30 e le 6.30 del mattino che limita l’uso delle piattaforme da parte dei minori, a meno che un genitore non sia contrario a tale provvedimento; inoltre, consente ai genitori di accedere agli account dei loro figli e limita le informazioni personali che i social possono raccogliere e diffondere. 

Preoccupazioni sulla privacy

I gruppi di difesa non sono convinti che sia possibile sfruttare la tecnologia per verificare l’età delle persone prima che utilizzino servizi online come i social media. In una scheda informativa prodotta da NetChoice, un gruppo di difesa dell’open internet, si fa presente che ogni utente dovrebbe innanzitutto caricare documenti di identità come quelli rilasciati dal governo o i dati biometrici, per poi farli verificare da una terza parte che collabora con il governo. In seguito, NetChoice ha sostenuto che i dati verrebbero probabilmente archiviati in modo che gli utenti possano accedere a un servizio di social media con limitazioni di età senza dover verificare ogni volta la propria età. Una pratica che, secondo l’organizzazione, potrebbe mettere a rischio le informazioni personali degli utenti. Misure simili che richiedono la verifica dell’età per visitare i siti web di intrattenimento per adulti hanno sollevato le stesse preoccupazioni sulla privacy

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