Il nome già la dice lunga, si chiama GPTZero ed è la app che capisce se a scrivere un testo è un umano o un robot. Ad inventare l’applicazione uno studente di 22 anni di Toronto.
ChatGPT vs testi originali: la app GPTZero riconosce la paternità dei testi
ChatGPT, il sistema di scrittura di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI noto ormai a tutti, (almeno a tutti quelli che della scrittura ne fanno mestiere) sta suscitando alcuni importanti dubbi in merito alla difficoltà di riconoscere l’originalità di un contenuto e quindi al valore, economico e intellettuale, da attribuire al lavoro creativo e alle conoscenze personali (non è un caso che ChatGPT sia stato vietato nelle scuole pubbliche di New York).
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Su questo punto e sul potere dell’intelligenza artificiale da qui in futuro ha riflettuto profondamente anche lo studente di informatica della Princeton University Edward Tian dopo una conferenza nella quale veniva mostrata quanto potente fosse questa tecnologia invitando i partecipanti a riconoscere chi avesse scritto una serie di testi se l’uomo o l’AI, racconta la BBC. Tian però è andato oltre. Il giovane da quel momento ha speso il suo tempo extra nello sviluppare un’applicazione in grado di determinare, con elevata precisione, la paternità di un testo tra essere umano e bot. Nasce così GPTZero, la app può fiutare con successo la differenza tra un saggio pubblicato sulla rivista New Yorker e una lettera scritta da ChatGPT, ha dimostrato il suo sviluppatore.
Tian, che è all’ultimo anno a Princeton, scrive la BBC, ha affermato che l’app che ha sviluppato, GPTZero , è stato il primo passo per affrontare una serie di preoccupazioni che potrebbero sorgere man mano che l’intelligenza artificiale diventa più intelligente e più facilmente accessibile.
Tian sta ancora lavorando per migliorare GPTZero, ma ha rilasciato una versione beta per uso pubblico.