Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
Thermal Grizzly rinnova la propria proposta per la dissipazione termica con PhaseSheet PTM Pro, una versione migliorata del suo pad termico a cambiamento di fase. La novità punta a offrire una maggiore conducibilità termica, accompagnata da un sistema di installazione più semplice rispetto al modello precedente. Tra gli aspetti più interessanti figurano la pellicola di supporto riprogettata, la possibilità di riutilizzare il materiale e le prestazioni dichiarate dall’azienda, che lo mettono a confronto con alcune delle soluzioni più conosciute del settore.
Thermal Grizzly PhaseSheet PTM Pro: le caratteristiche tecniche
La nuova PhaseSheet PTM Pro nasce come evoluzione della PhaseSheet PTM originale. Il principio di funzionamento rimane quello di un materiale termico a cambiamento di fase, progettato per modificare le proprie caratteristiche fisiche in funzione della temperatura. A temperatura ambiente, il pad si presenta allo stato solido, con una consistenza simile a quella di un tradizionale termopad. Quando però supera i 45 °C, il materiale diventa un liquido a viscosità molto bassa, comportandosi in modo simile a una normale pasta termica.
Questa particolare caratteristica permette di adattarsi alle superfici di contatto e favorire il trasferimento del calore tra il componente e il sistema di raffreddamento. Secondo Thermal Grizzly, la nuova versione offre una conducibilità termica migliorata rispetto al predecessore, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza della dissipazione.
Installazione più semplice grazie alla nuova pellicola
Una delle modifiche più evidenti riguarda il supporto utilizzato durante l’applicazione. Thermal Grizzly ha infatti riprogettato la pellicola protettiva della PhaseSheet PTM Pro, rendendola più semplice da rimuovere da entrambi i lati. Potrebbe sembrare un cambiamento secondario, ma interviene su una delle difficoltà pratiche che possono presentarsi durante il montaggio.
La nuova soluzione riduce infatti il rischio di strappare o danneggiare il foglio termico durante l’installazione. La maggiore facilità di manipolazione dovrebbe rendere il procedimento più agevole, soprattutto quando si lavora su componenti di dimensioni ridotte o superfici che richiedono particolare precisione.
Il vantaggio del cambiamento di fase contro il pump-out
Un altro elemento centrale riguarda il cosiddetto pump-out, fenomeno che può interessare le tradizionali paste termiche. Si verifica quando le ripetute espansioni e contrazioni termiche delle superfici a contatto provocano uno spostamento graduale della pasta, che tende ad allontanarsi dalla zona compresa tra il dissipatore e il componente.
Con il passare del tempo, questo movimento può ridurre la quantità di materiale presente nell’area di contatto, peggiorando potenzialmente le prestazioni di raffreddamento. Il comportamento a cambiamento di fase della PhaseSheet PTM Pro è progettato proprio per limitare questo problema, contribuendo a mantenere più stabile l’interfaccia termica anche durante l’utilizzo prolungato.
Prestazioni nei test: il confronto con altri materiali termici
Thermal Grizzly ha condiviso anche un grafico con i risultati di alcune prove comparative, nelle quali PhaseSheet PTM Pro viene messa a confronto con altre soluzioni disponibili sul mercato. Il test è stato condotto utilizzando un’area di contatto di 30 x 30 millimetri, una pressione di montaggio di 300 N, equivalente a 48 PSI, e un carico termico di 240 W.
In queste condizioni, la nuova soluzione ha registrato una differenza di temperatura di 5,83 °C, il valore più basso tra i materiali considerati. Seguono KryoSheet con 6,13 °C, Duronaut Pro con 6,29 °C e la precedente PhaseSheet PTM con 6,36 °C. Si tratta di risultati provenienti dai test condivisi dal produttore, che mostrano un vantaggio della nuova versione nelle condizioni specifiche della prova.
Compatibilità, riutilizzo e sicurezza elettrica
La PhaseSheet PTM Pro è progettata per essere riutilizzabile e non elettricamente conduttiva. Quest’ultima caratteristica permette di impiegarla anche su componenti nei quali è importante evitare il contatto accidentale con materiali conduttivi. La compatibilità comprende elementi privi di IHS (Integrated Heat Spreader), tra cui CPU per dispositivi mobili, GPU e altri componenti interni come memoria e unità di archiviazione.
La possibilità di riutilizzare il materiale rappresenta inoltre un aspetto interessante per chi interviene frequentemente sull’hardware, ad esempio durante operazioni di manutenzione o aggiornamento. La soluzione può quindi trovare spazio in diverse configurazioni, senza essere limitata esclusivamente ai processori desktop tradizionali.
Quanto costa la nuova PhaseSheet PTM Pro
La nuova proposta è già acquistabile attraverso il sito ufficiale di Thermal Grizzly. Il prezzo indicato è di 23,28 dollari per un foglio da 40 x 40 millimetri. Il costo è sensibilmente superiore a quello della PhaseSheet PTM originale, proposta a 13,92 dollari per un formato più grande, da 50 x 40 millimetri.
La differenza economica è quindi un elemento da considerare nella scelta tra le due versioni. La PhaseSheet PTM Pro punta a distinguersi attraverso una maggiore conducibilità termica dichiarata, risultati migliori nei test pubblicati dall’azienda e una pellicola protettiva più facile da gestire durante l’installazione.
Fonte: Tom’s Hardware