Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
SK hynix archivia un trimestre da record e lancia un avvertimento che riguarda l’intero settore dei semiconduttori: la carenza di memoria potrebbe proseguire fino al 2030. Nel terzo trimestre, il gruppo sudcoreano ha registrato ricavi superiori per la prima volta a 100.000 miliardi di won, sostenuti soprattutto dalla crescente domanda di memorie ad alte prestazioni destinate ai server per l’intelligenza artificiale. Intanto, l’azienda prepara un ulteriore ampliamento della capacità produttiva e punta a rendere HBM4 il proprio prodotto di riferimento.
SK hynix supera per la prima volta 100.000 miliardi di won di ricavi
I risultati finanziari del terzo trimestre confermano il momento particolarmente positivo di SK hynix. La società ha comunicato ricavi pari a 104.600 miliardi di won, superando per la prima volta nella propria storia la soglia dei 100.000 miliardi di won su base trimestrale.
Ancora più significativi i dati relativi alla redditività. L’utile operativo ha raggiunto 83.300 miliardi di won, mentre quello netto si è attestato a 39.800 miliardi. Numeri che corrispondono rispettivamente a un margine operativo dell’80% e a un margine netto del 38%.
Anche la posizione finanziaria è migliorata sensibilmente. Alla fine del trimestre, la liquidità e le disponibilità equivalenti ammontavano a 114.500 miliardi di won, con un incremento di 26.500 miliardi rispetto al periodo precedente. Parallelamente, l’indebitamento è sceso di 2.800 miliardi, portandosi a 15.800 miliardi. La posizione finanziaria netta positiva è così salita a 98.700 miliardi di won.
HBM4 diventa il nuovo motore della crescita
A sostenere i risultati è soprattutto la domanda di memorie HBM (High Bandwidth Memory), particolarmente importanti per i server dedicati all’intelligenza artificiale. Le vendite dei moduli HBM4, prodotti di fascia alta, sono aumentate e SK hynix prevede un ulteriore passaggio di consegne nel prossimo trimestre.
Secondo le stime dell’azienda, HBM4 supererà HBM3E sia in termini di volumi sia di ricavi, diventando il prodotto principale della divisione.
La crescita non riguarda soltanto le memorie HBM. Anche le vendite di RAM DDR5 per server hanno registrato un’espansione significativa, mentre aumenta la domanda di LPDDR5 SOCAMM, una soluzione destinata ai server AI.
Sul fronte produttivo, il nuovo stabilimento M15X dovrebbe raggiungere la piena capacità entro la fine dell’anno, arrivando a produrre tra 55.000 e 60.000 wafer al mese di chip DRAM 1b. Nel frattempo, cresce anche il peso della nuova generazione DRAM 1c, utilizzata nelle memorie LPDDR6.
NAND e High Bandwidth Flash, le altre scommesse sull’AI
SK hynix sta ampliando la propria offerta anche nel comparto NAND. Le vendite dei chip TLC a 321 layer, destinati agli SSD integrati, sono in aumento. La società prevede che entro la fine dell’anno la produzione di questi componenti rappresenterà oltre la metà della capacità produttiva domestica.
Un altro progetto riguarda la High Bandwidth Flash (HBF), una tecnologia in fase di sviluppo pensata per i server dedicati all’intelligenza artificiale. Il principio è simile a quello delle memorie HBM, ma con una differenza importante: HBF è progettata per offrire uno spazio di archiviazione più ampio e duraturo rispetto alla RAM.
Questo permetterebbe ai modelli AI di accedere in streaming a informazioni che non trovano spazio nella memoria operativa, ampliando le possibilità di gestione dei dati durante l’elaborazione.
La carenza di memoria potrebbe durare fino al 2030
Nel comunicato sui risultati finanziari, SK hynix ha lanciato un avvertimento sulle prospettive del mercato: la carenza di memorie potrebbe continuare fino al 2030. L’azienda intende accelerare gli investimenti per aumentare la capacità produttiva, ma riconosce che servirà tempo per soddisfare completamente la domanda.
Nel breve periodo, a trainare il mercato saranno soprattutto l’intelligenza artificiale aziendale e quella destinata agli utenti privati. Guardando più avanti, contribuiranno alla crescita anche le applicazioni AI per la guida autonoma e la robotica.
Secondo i dati di Counterpoint Research relativi a settembre, SK hynix occupava il secondo posto mondiale tra i produttori di DRAM in termini di ricavi, con una quota del 25%. Davanti si trovava Samsung, al 38%, mentre Micron seguiva al 24%. Tutti e tre i gruppi forniscono memorie LPDDR e NAND ad Apple, oltre che a numerosi altri produttori di smartphone.
Infine, l’amministratore delegato Kwak Noh-Jung ha chiarito la decisione di interrompere la valutazione di una possibile IPO di Solidigm. L’operazione avrebbe dovuto raccogliere capitali esterni per ampliare gli impianti produttivi della controllata, riducendo contemporaneamente l’impegno finanziario di SK hynix e aumentando le risorse disponibili per remunerare gli azionisti.
Dopo aver valutato le condizioni dei mercati finanziari e altri fattori, il gruppo ha però stabilito che procedere in questa fase non avrebbe garantito i risultati inizialmente attesi. Da qui la decisione di interrompere il progetto di quotazione.
Fonte: GSMArena