La Cina ha effettuato una videochiamata satellitare tra ricercatori impegnati nell’Artico e personale presente in Antartide, utilizzando Guowang, la costellazione destinata a diventare una rivale cinese di Starlink, il servizio di connettività satellitare di Elon Musk. Il test, descritto dai media statali come il primo reso pubblicamente noto per Guowang, evidenzia i progressi di Pechino nelle comunicazioni satellitari in orbita terrestre bassa.
Guowang, il test tra i due poli della Terra
La chiamata è avvenuta alla fine di settembre e ha coinvolto i ricercatori a bordo di tre navi della spedizione artica cinese: la Xuelong, la Jidi e la Tansuo-3. Dall’altra parte del collegamento si trovava il personale della stazione Qinling in Antartide.
Secondo quanto riferito dal South China Morning Post, la comunicazione si è svolta quasi in tempo reale, con un ritardo inferiore a un secondo. Un risultato che dimostra le potenzialità della rete Guowang nel garantire collegamenti tra aree geograficamente molto distanti e difficili da raggiungere attraverso le infrastrutture di comunicazione tradizionali.
L’esperimento rappresenta un passaggio significativo per il progetto cinese, anche perché costituisce il primo test della costellazione di cui sia stata data notizia pubblicamente. I media statali hanno sottolineato come l’iniziativa metta in evidenza le capacità sempre più avanzate delle reti satellitari sviluppate dal Paese.
La Cina accelera sulle costellazioni satellitari
Negli ultimi anni, Pechino ha intensificato lo sviluppo delle proprie costellazioni in orbita terrestre bassa (LEO), un settore strategico per assicurare connettività attraverso reti di satelliti in orbita relativamente vicina alla Terra.
La crescita di Starlink ha contribuito ad aumentare l’attenzione cinese verso questo comparto. Il servizio statunitense, sviluppato da SpaceX di Elon Musk, ha mostrato il proprio valore anche sul piano militare, fornendo supporto alle comunicazioni ucraine durante la resistenza all’invasione russa su larga scala.
Questa esperienza ha evidenziato l’importanza delle reti satellitari non soltanto per le comunicazioni civili, ma anche per le esigenze operative in situazioni di conflitto. La capacità di mantenere collegamenti indipendenti dalle infrastrutture terrestri può infatti assumere un ruolo rilevante quando le reti convenzionali risultano compromesse o difficili da utilizzare.
La sfida a Starlink tra tecnologia e sicurezza
Guowang si inserisce nella strategia con cui la Cina punta a sviluppare una propria infrastruttura satellitare, in grado di rafforzare le capacità nazionali di comunicazione e ridurre la dipendenza dai sistemi stranieri.
Pechino ha infatti vietato i servizi di comunicazione satellitare stranieri sul proprio territorio, motivando la scelta con preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati. Lo sviluppo di una rete nazionale assume quindi una rilevanza che va oltre il semplice progresso tecnologico: riguarda anche il controllo delle infrastrutture di comunicazione e delle informazioni che vi transitano.
Il test tra Artico e Antartide offre una prima dimostrazione pubblica delle potenzialità di Guowang. La videochiamata, caratterizzata da una latenza inferiore al secondo secondo le informazioni diffuse da CCTV, mostra che il progetto cinese sta avanzando verso applicazioni concrete.
La competizione con Starlink si inserisce così in una più ampia corsa internazionale alle costellazioni satellitari in orbita bassa, nelle quali la connettività globale si intreccia con interessi tecnologici, strategici e di sicurezza nazionale.