Alibaba Cloud CUBE 5.0: un data center AI in soli 100 giorni

La città cinese sfrutta clima, connettività ed energia rinnovabile per sostenere il computing AI

Redazione
Alibaba cloud cube 5.0 nel data center AI modulare di Ulanqab

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

Alibaba Cloud ha sviluppato un nuovo approccio alla costruzione dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. Si chiama CUBE 5.0 e, secondo quanto confermato dalla società, permette di ridurre a 100 giorni il ciclo necessario per realizzare un’infrastruttura di questo tipo, con un taglio del 10% sul costo unitario per kilowatt. Il progetto di Ulanqab, nella Cina settentrionale, rappresenta il principale esempio dell’applicazione di questa tecnologia.

Architettura modulare: come funziona CUBE 5.0

Il punto centrale di CUBE 5.0 è una forte standardizzazione dei componenti e dei processi. Alibaba Cloud ha portato dal 30% al 90% la modularizzazione dei cinque sistemi principali di un data center: alimentazione, raffreddamento, sicurezza, sistemi intelligenti e protezione antincendio.

L’architettura combina inoltre corrente continua ad alta tensione e un sistema di raffreddamento ibrido ad aria e liquido, progettato per supportare almeno tre generazioni di chip. Il modello nasce da 17 anni di esperienza di Alibaba Cloud nella progettazione delle proprie infrastrutture e dalla collaborazione con fornitori cinesi di componenti.

Ulanqab, il nuovo polo del computing intelligente

Ulanqab è il principale banco di prova di CUBE 5.0. La struttura di Alibaba Cloud nella città è descritta come la più grande e avanzata realizzata dall’azienda nella Cina settentrionale. Il territorio ha già assunto un ruolo importante nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La città conta infatti 89 progetti di data center e dispone di circa 17,2 milioni di P di capacità di calcolo, con una quota di computing intelligente superiore al 90%. Tra le aziende che hanno scelto Ulanqab per le proprie infrastrutture figurano Huawei, Kuaishou, ByteDance, Century Internet e CICC Data.

Costruire un data center AI in soli 100 giorni

Il risultato più significativo di CUBE 5.0 riguarda i tempi. In Cina, la realizzazione tradizionale di un data center richiede generalmente da sei a dodici mesi, mentre negli Stati Uniti il ciclo può arrivare a 12-18 mesi.

Alibaba Cloud porta invece il processo a 100 giorni, suddividendolo in 30 giorni di produzione in fabbrica, 50 giorni di installazione sul posto e 20 giorni di messa in servizio. La standardizzazione consente di produrre i componenti in anticipo e assemblarli successivamente in loco, secondo un modello paragonato dalla società a una sorta di costruzione Lego.

Costi più bassi e maggiore standardizzazione

La velocità non è l’unico elemento sul quale punta CUBE 5.0. Secondo Alibaba Cloud, l’architettura permette di ridurre del 10% il costo unitario per kilowatt e raggiunge un tasso di superamento dei test al primo tentativo vicino al 100%.

Il sistema punta quindi a intervenire contemporaneamente su tempi, costi e affidabilità del processo. Un altro elemento chiave è rappresentato dai BOM standardizzati, sviluppati insieme a fornitori cinesi di primo livello e utilizzati per rendere più prevedibile la produzione delle infrastrutture.

Perché Ulanqab è diventata strategica per l’AI

La posizione geografica di Ulanqab offre condizioni favorevoli alla gestione dei data center. La città si trova a circa 42 gradi di latitudine nord e registra una temperatura media annuale di 4,3 gradi Celsius. Secondo Alibaba Cloud, questo permette di utilizzare il raffreddamento naturale per circa dieci mesi all’anno, con un risparmio energetico superiore al 20%.

A questi elementi si aggiungono una quota del 67% di elettricità da fonti rinnovabili e una connessione in fibra dedicata con Pechino, distante circa 240 chilometri, che consente una latenza di andata e ritorno di 4,2 millisecondi.

Da un singolo progetto a un modello replicabile

L’esperienza di Ulanqab potrebbe rappresentare un passaggio importante per Alibaba Cloud. L’azienda prevede infatti di triplicare quest’anno la propria capacità produttiva modulare globale, segnalando l’intenzione di trasformare CUBE 5.0 da soluzione applicata a una singola infrastruttura a un modello destinato a essere replicato.

Per Ulanqab, intanto, il progetto si inserisce in una strategia più ampia. Le autorità locali hanno definito la città una “Token city”, richiamando il precedente ruolo di Shenzhen come “mobile phone city”. La disponibilità di infrastrutture realizzabili rapidamente rappresenta quindi uno degli strumenti attraverso cui la città punta a sostenere la prossima fase di crescita del computing intelligente.

Fonte: Pandaily

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