ByteDance, l’AI corre ma i costi diventano un problema

Doubao raggiunge 200 milioni di utenti giornalieri, mentre la spesa per il calcolo potrebbe superare i 200 miliardi di RMB nel 2026

Redazione
Dashboard di ai bytedance con crescita utenti Doubao e costi di calcolo

Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è diventata uno dei principali motori della strategia di ByteDance, ma la crescita di Doubao porta con sé una contraddizione sempre più evidente. La piattaforma ha raggiunto 200 milioni di utenti attivi giornalieri e gestisce volumi enormi di richieste, mentre i costi necessari per alimentare questa espansione aumentano rapidamente. Secondo quanto emerso alla conferenza Volc Engine FORCE di Pechino, la società prevede per il 2026 spese superiori a 200 miliardi di RMB per i centri di calcolo dedicati all’AI.

Doubao raggiunge 200 milioni di utenti

Il successo di Doubao rappresenta uno degli elementi più significativi della strategia AI di ByteDance. Il modello gestisce oggi oltre 180 trilioni di token al giorno attraverso le chiamate API, un volume decuplicato rispetto a quello registrato un anno prima.

La piattaforma occupa inoltre una posizione dominante nel mercato cinese del MaaS, con una quota del 49,5% del mercato dei token. In altre parole, per ogni due token utilizzati dalle aziende cinesi, circa uno viene elaborato attraverso Volc Engine.

Anche il cosiddetto “Trillion Token Club” ha accelerato: le aziende appartenenti al gruppo sono passate da 100 a 200 dal dicembre 2025.

Nuovi modelli per spingere l’ecosistema AI

La crescita di ByteDance non si limita all’utilizzo di Doubao. L’azienda ha presentato Doubao 2.1 Pro, con particolare attenzione alla programmazione e agli strumenti dedicati alla produttività d’ufficio.

È inoltre previsto per l’inizio di luglio il lancio di Seedance 2.5, modello capace di generare video della durata massima di 30 secondi utilizzando fino a 50 sorgenti multimodali.

L’obiettivo è ampliare ulteriormente l’ecosistema di servizi AI, intercettando applicazioni differenti e aumentando il valore prodotto dalla piattaforma.

La crescita degli utenti non basta a garantire profitti

Dietro i numeri record si nasconde però il principale problema di ByteDance. Nonostante i 200 milioni di utenti attivi giornalieri, Doubao genera meno di 1 milione di RMB di ricavi al giorno, mentre consuma risorse computazionali per decine di milioni di RMB nello stesso periodo.

Il divario tra utilizzo e monetizzazione mette quindi sotto pressione i margini. A questo si aggiunge l’aumento degli investimenti: la spesa prevista da ByteDance per i centri di calcolo AI nel 2026 è stata portata oltre 200 miliardi di RMB, una cifra equivalente a circa il 60% dell’utile realizzato dall’azienda nel 2025.

MaaS, l’obiettivo è decuplicare i ricavi

Anche Volc Engine punta a una forte accelerazione commerciale. Per il 2026 il target dei ricavi MaaS è stato portato a 15 miliardi di RMB, dieci volte il valore previsto per il 2025.

La crescita dovrà però confrontarsi con una struttura dei costi particolarmente pesante. Secondo l’analisi di un fondatore attivo nel settore delle infrastrutture AI, una parte consistente dei profitti della filiera finisce ai fornitori di hardware GPU e agli operatori cloud e infrastrutturali, lasciando margini molto più ridotti agli sviluppatori delle applicazioni.

ByteDance corre ai ripari con nuovi abbonamenti

Per aumentare la monetizzazione, il 24 giugno ByteDance ha lanciato Doubao Pro, con piani di abbonamento compresi tra 68 e 500 RMB al mese.

La società sta inoltre riducendo gli sconti sulle API destinati ai partner hardware. Per i dispositivi AIoT che utilizzano Doubao si passa dalla gratuità a 6 RMB per dispositivo all’anno. I dispositivi connessi, esclusi telefoni e automobili, hanno già superato quota 10 milioni.

Una corsa all’AI sempre più costosa

La sfida per ByteDance sarà quindi sostenere la crescita di Doubao senza lasciare che il costo del calcolo assorba i benefici dell’espansione. Il CEO Liang Rubo ha definito la conquista del vertice dell’AI “il compito più importante in questo momento”, indicando nella capacità di scalare una delle priorità dell’azienda per il 2026.

Il risultato dipenderà dalla possibilità di trasformare l’enorme volume di utilizzo in ricavi sufficienti a compensare una struttura infrastrutturale sempre più onerosa.

Fonte: Pandaily

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