LinkedIn vuole ridurre i contenuti AI di bassa qualità nel feed. Il social network professionale di proprietà di Microsoft ha annunciato una nuova serie di strumenti pensati per contrastare il fenomeno dell’“AI slop”, ovvero i contenuti generati dall’intelligenza artificiale considerati poco autentici o di scarsa qualità. Tra le novità spicca un pulsante che consentirà agli utenti di segnalare i post che sembrano essere stati scritti interamente con l’AI.
Arriva il pulsante per segnalare i post generati dall’AI
La principale novità annunciata da LinkedIn è l’introduzione del pulsante “Seems like AI slop”, che permetterà agli utenti di indicare quando un contenuto pubblicato appare come un testo creato artificialmente e privo di valore.
L’iniziativa si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge numerose piattaforme online, sempre più impegnate a limitare la diffusione di contenuti generati automaticamente. Negli ultimi mesi, infatti, diversi servizi hanno introdotto strumenti dedicati a identificare testi scritti con l’intelligenza artificiale.
Secondo Hari Srinivasan, Chief Product Officer di LinkedIn, il problema rappresenta una delle priorità della piattaforma. L’obiettivo è preservare un ambiente nel quale gli utenti possano condividere esperienze, idee e competenze autentiche, mantenendo il valore delle interazioni professionali.
Nuovi sistemi automatici contro spam e contenuti di bassa qualità
Il nuovo pulsante sarà soltanto uno degli strumenti utilizzati da LinkedIn. L’azienda ha spiegato di aver rafforzato anche i propri sistemi automatici di difesa, arrivando a bloccare ogni giorno centinaia di migliaia di tentativi di commenti automatizzati, oltre a milioni di altre attività sospette registrate negli ultimi mesi.
Parallelamente, la piattaforma introdurrà nuovi classificatori in grado di individuare i contenuti considerati AI slop o, più in generale, quelli ritenuti di bassa qualità. Questi sistemi influenzeranno soprattutto i suggerimenti mostrati agli utenti, riducendo la visibilità dei post provenienti da persone esterne alla propria rete.
Anche le segnalazioni effettuate tramite il nuovo pulsante contribuiranno ad addestrare i modelli di intelligenza artificiale di LinkedIn, migliorandone la capacità di riconoscere questo tipo di contenuti.
Addio all’assistente che riscriveva i post
LinkedIn introdurrà inoltre un sistema di notifiche private nel pannello personale degli utenti. Se diversi iscritti riterranno che un contenuto appaia eccessivamente artificiale a causa dell’uso dell’intelligenza artificiale, l’autore riceverà un avviso. L’intenzione dell’azienda è aiutare chi utilizza l’AI soltanto per rifinire i propri testi a migliorare il proprio stile, senza alterare la propria voce.
Tra le novità figura anche la rimozione della funzione “enhance your post”, che utilizzava l’intelligenza artificiale per aiutare nella scrittura dei contenuti. Al suo posto arriverà uno strumento dedicato esclusivamente alla correzione del testo, capace di individuare errori senza modificare il tono o lo stile dell’autore.
Infine, LinkedIn ha annunciato l’espansione degli strumenti di verifica per profili e pagine e una nuova opzione che consentirà agli utenti di bloccare i commenti provenienti dalle pagine aziendali che non desiderano più visualizzare.
Fonte: TechCrunch