La crescita dei data center dedicati all’intelligenza artificiale sta alimentando una nuova fase di espansione nel mercato globale dei chip ottici. Aziende leader come Coherent, Nokia e JX Advanced Metals stanno annunciando importanti investimenti per aumentare la capacità produttiva, mentre NVIDIA ha scelto di rafforzare la propria posizione strategica con un investimento da 2 miliardi di dollari per assicurarsi la disponibilità futura di componenti fotonici fondamentali.
La crescente necessità di collegamenti ad alta velocità tra server AI sta infatti trasformando i chip ottici in una risorsa sempre più critica. La competizione non riguarda più soltanto la potenza di calcolo, ma anche la capacità delle infrastrutture di trasferire enormi quantità di dati in modo rapido ed efficiente.
Coherent amplia la produzione di chip ottici negli Stati Uniti
Uno dei principali protagonisti di questa corsa è Coherent, che il 16 giugno ha firmato una lettera di intenti per ricevere fino a 50 milioni di dollari di finanziamenti diretti dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti attraverso il CHIPS and Science Act.
Le risorse saranno destinate all’espansione dello stabilimento di Sherman, in Texas, specializzato nella produzione di semiconduttori in fosfuro di indio (InP) da sei pollici. Il progetto prevede il raddoppio degli spazi produttivi e un aumento fino a quattro volte della capacità di produzione dei wafer.
Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA, insieme al nuovo amministratore delegato di Coherent, Jim Anderson. La presenza del numero uno di NVIDIA sottolinea l’importanza strategica del progetto: l’azienda aveva già annunciato un investimento da 2 miliardi di dollari in Coherent per garantire forniture future di laser avanzati, motori ottici e moduli destinati alle infrastrutture AI.
Secondo Huang, la crescita dell’intelligenza artificiale dipende dalla capacità di collegare sempre più rapidamente i sistemi di calcolo: proprio gli stabilimenti dedicati ai componenti ottici rappresentano quindi un elemento centrale per superare i limiti delle reti tradizionali.
Nokia, JX Advanced Metals e gli altri produttori accelerano gli investimenti
La spinta verso una maggiore capacità produttiva non riguarda soltanto Coherent. Nokia ha annunciato un ampliamento delle proprie capacità di test avanzato e packaging dei chip fotonici nello stabilimento di Allentown, in Pennsylvania. L’obiettivo è aumentare la produzione di dieci volte entro il terzo trimestre del 2026.
Anche la giapponese JX Advanced Metals, uno dei due principali produttori mondiali di substrati in fosfuro di indio, ha presentato un piano di investimento fino a 120 miliardi di yen nell’arco di quattro anni. Il progetto punta a incrementare la capacità produttiva dei substrati InP da sette a dieci volte.
Parallelamente, IQE e Tower Semiconductor hanno siglato un accordo pluriennale per la fornitura di wafer epitassiali InP, fondamentali per lo sviluppo della piattaforma fotonica al silicio di Tower. Quest’ultima punta a moltiplicare per cinque la produzione mensile di wafer fotonici entro la fine del 2026, grazie anche a contratti di fornitura a lungo termine da 1,3 miliardi di dollari per il 2027.
Anche STMicroelectronics sta rafforzando la propria presenza nel settore, con un piano per quadruplicare entro il 2027 la capacità produttiva di fotonica al silicio nello stabilimento francese di Crolles. La piattaforma PIC100 è già utilizzata nella produzione su larga scala di ricetrasmettitori ottici da 800G e 1,6T destinati ai principali operatori cloud globali.
La filiera globale dei chip ottici entra in una nuova fase di competizione
La corsa agli investimenti coinvolge anche la Cina. La controllata Source Photonics di Dongshan Precision ha annunciato un progetto da 1,2 miliardi di dollari a Changzhou per ampliare la produzione di chip ottici e moduli ad alta velocità.
Il quadro complessivo mostra una competizione globale per il controllo delle tecnologie necessarie ai futuri data center AI. La disponibilità di interconnessioni fotoniche avanzate sarà infatti determinante per permettere ai sistemi di intelligenza artificiale di crescere in scala senza essere frenati dai limiti delle infrastrutture di comunicazione.
L’espansione simultanea di produttori, fornitori di materiali e grandi aziende tecnologiche sta quindi creando una filiera sempre più integrata. La partita dei chip ottici è appena iniziata e rappresenta uno dei tasselli più importanti nella costruzione della prossima generazione di infrastrutture digitali.
Fonte: Pandaily