OpenAI si butta nel mercato dell’hardware con la tastiera Codex Micro

L’azienda di Sam Altman presenta Codex Micro, una tastiera AI dedicata alla gestione degli agenti di programmazione

Redazione

OpenAI amplia la propria presenza nel settore dell’intelligenza artificiale con l’ingresso ufficiale nel mercato dell’hardware. L’azienda ha infatti presentato Codex Micro, una tastiera progettata per funzionare insieme al proprio assistente AI per la programmazione, Codex. Il lancio rappresenta il primo passo concreto verso una nuova categoria di prodotti fisici, mentre continuano a emergere indiscrezioni su un secondo dispositivo ancora in fase di sviluppo.

Codex Micro: la tastiera pensata per gli agenti AI

Realizzata in collaborazione con Work Louder, azienda specializzata nella progettazione di tastiere, Codex Micro è concepita come uno strumento dedicato alla gestione degli agenti di coding basati su Codex, sistemi semi-autonomi capaci di scrivere ed eseguire codice con un intervento umano limitato.

La tastiera integra diverse funzioni dedicate a questo utilizzo. Tra queste figurano gli “Agent Keys” illuminati, che mostrano lo stato degli agenti AI, i Command Keys personalizzabili per richiamare rapidamente le azioni più frequenti e un joystick pensato per avviare workflow comuni.

È presente inoltre una ghiera che consente di regolare il livello di “reasoning” dell’agente, ovvero la quantità di tempo e di risorse computazionali impiegate per completare un’attività.

Un centro di controllo per Codex, ma in edizione limitata

Secondo OpenAI, il dispositivo permette di trasformarsi in un vero e proprio “centro di comando” per il lavoro con gli agenti AI, evitando di dover gestire tutte le operazioni tramite l’app desktop o lo smartphone.

La tastiera è infatti controllabile e personalizzabile attraverso l’app desktop di ChatGPT.

L’azienda ha però precisato che Codex Micro sarà prodotto in quantità limitate. In una comunicazione inviata a TechCrunch, OpenAI ha descritto il progetto come una collaborazione speciale, lasciando intendere che si tratti più di un prodotto dimostrativo e di un simbolo dell’ingresso nel mercato hardware che di un dispositivo destinato a una diffusione di massa.

C’è anche un misterioso dispositivo senza schermo

Parallelamente al debutto di Codex Micro, emergono nuovi dettagli su un altro progetto hardware di OpenAI, anticipato da Bloomberg e ancora in fase di sviluppo.

Il dispositivo viene descritto come un altoparlante intelligente portatile privo di schermo, integrato con ChatGPT e dotato di elementi meccanici capaci di muoversi autonomamente. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sul funzionamento o sul design definitivo e lo stesso progetto potrebbe subire modifiche prima del lancio.

Secondo le indiscrezioni, il nuovo prodotto sarebbe progettato da ex ingegneri Apple. Il riferimento assume particolare rilievo perché Apple ha recentemente avviato un’azione legale contro OpenAI, accusando il management dell’azienda di aver adottato una strategia volta a ottenere informazioni riservate per sviluppare il proprio hardware. OpenAI ha respinto ogni accusa, negando qualsiasi comportamento illecito.

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