La metasuperficie programmabile che crea 62 ologrammi contemporaneamente

La tecnologia sviluppata alla Southeast University supera i limiti dei sistemi tradizionali grazie a un nuovo algoritmo

Redazione
Metasuperficie programmabile che genera ologrammi multipli con controllo della luce

La creazione di ologrammi sempre più avanzati rappresenta una delle sfide principali nel settore delle tecnologie ottiche. Per anni, i sistemi disponibili hanno permesso di migliorare la qualità delle immagini generate, ma con un limite significativo: la capacità di produrre generalmente un solo ologramma alla volta.

Un gruppo di ricercatori della Southeast University in Cina ha sviluppato una nuova metasuperficie programmabile capace di superare questa barriera, generando contemporaneamente decine di immagini olografiche indipendenti. La tecnologia, descritta in uno studio pubblicato su Nature Electronics, utilizza una superficie composta da migliaia di elementi controllabili singolarmente, aprendo nuove prospettive per display intelligenti, realtà virtuale e comunicazioni di prossima generazione.

Una metasuperficie controllata nello spazio e nel tempo

Le metasuperfici programmabili sono materiali artificiali estremamente sottili progettati per manipolare il comportamento delle onde luminose in modo preciso. A differenza dei sistemi tradizionali, il nuovo dispositivo sviluppato dai ricercatori cinesi non agisce soltanto sulla distribuzione spaziale della luce, ma anche sulla sua evoluzione temporale.

Il cuore della tecnologia è rappresentato da una superficie composta da 6.144 elementi indipendenti, ciascuno in grado di cambiare stato secondo una precisa sequenza temporale. Quando una singola onda luminosa a una frequenza specifica colpisce la metasuperficie, il sistema genera molteplici frequenze armoniche nel fascio riflesso.

Questo approccio permette di sfruttare ogni armonica come un canale informativo separato, creando una sorta di sistema parallelo capace di elaborare più immagini nello stesso momento. Secondo i ricercatori, questa strategia supera i limiti delle tecniche tradizionali basate su polarizzazione, lunghezza d’onda o momento angolare orbitale della luce.

Il nuovo algoritmo ST-GS aumenta la capacità degli ologrammi

Per rendere possibile questa gestione complessa dei dati, il team ha sviluppato un nuovo algoritmo chiamato space-time Gerchberg-Saxton (ST-GS). Si tratta di un’evoluzione dell’algoritmo Gerchberg-Saxton, già utilizzato nel campo dell’elaborazione olografica, adattato però alla codifica spazio-temporale.

L’algoritmo permette di progettare indipendentemente un’immagine olografica per ciascuna armonica generata dalla metasuperficie. In questo modo, una singola sorgente luminosa può produrre simultaneamente numerose immagini differenti su una superficie bersaglio.

I test sperimentali hanno dimostrato la capacità del sistema di generare 62 ologrammi contemporaneamente utilizzando la metasuperficie da 6.144 elementi. Il dispositivo ha inoltre raggiunto una frequenza di aggiornamento superiore a 1 MHz e una larghezza di banda equivalente di codifica pari a 6 Gb/s.

Un elemento particolarmente importante riguarda la possibilità di operare in parallelo: mentre i sistemi tradizionali basati sul multiplexing temporale mostrano immagini una dopo l’altra, questa nuova soluzione permette di visualizzare tutti i canali nello stesso istante, senza zone cieche e con una maggiore stabilità.

Dalla realtà virtuale al monitoraggio: le possibili applicazioni

Le potenzialità della metasuperficie programmabile non riguardano soltanto la produzione di immagini più complesse. Gli autori della ricerca ritengono che questa tecnologia possa trovare applicazione in numerosi settori, dalla visualizzazione avanzata al rilevamento remoto, passando per comunicazioni wireless e analisi dello spettro.

Uno degli ambiti più promettenti è quello dei sistemi di tracciamento. La capacità di indirizzare simultaneamente fasci luminosi differenti verso più obiettivi in movimento potrebbe migliorare le prestazioni di radar di nuova generazione e reti di comunicazione che richiedono un controllo rapido e adattivo dei segnali.

La tecnologia potrebbe inoltre contribuire allo sviluppo di display intelligenti, strumenti per la realtà virtuale e sistemi educativi basati su rappresentazioni tridimensionali più realistiche. Gli ologrammi generati potrebbero essere utilizzati anche per applicazioni di autenticazione e sicurezza, grazie alla possibilità di creare immagini difficili da replicare.

Le prossime evoluzioni della tecnologia olografica

Il gruppo della Southeast University sta già lavorando a ulteriori miglioramenti della piattaforma. Uno degli obiettivi principali è integrare direttamente l’algoritmo ST-GS nel controller FPGA della metasuperficie, eliminando la necessità di comunicare con un computer esterno durante il funzionamento.

I ricercatori stanno inoltre valutando la combinazione della tecnica spazio-temporale con altri sistemi di multiplexing, come la polarizzazione e il momento angolare orbitale, per aumentare ulteriormente la quantità di informazioni gestibili.

Secondo il team, il principio alla base della ricerca potrebbe essere applicato anche ad altri algoritmi di recupero della fase e adattato a diversi scenari, dal campo vicino a quello lontano fino ai sistemi basati sulla trasformata di Fourier frazionaria. La metasuperficie programmabile potrebbe quindi diventare una delle tecnologie chiave per la prossima generazione di strumenti ottici ad alta capacità.

Fonte: Techxplore

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