Android diventa ancora più smart con Gemini Intelligence

Dal multitasking tra app alla compilazione automatica dei moduli, Google punta su un ecosistema sempre più autonomo con Gemini Intelligence

Redazione

Android entra in una nuova fase evolutiva con l’arrivo di Gemini Intelligence, una piattaforma che trasforma il sistema operativo in un vero e proprio sistema di intelligenza proattiva. L’obiettivo è quello di rendere smartphone e dispositivi non solo strumenti reattivi, ma assistenti capaci di anticipare le esigenze dell’utente, riducendo i passaggi manuali e semplificando le attività quotidiane.

Le nuove funzionalità saranno distribuite inizialmente sui più recenti modelli Samsung Galaxy e Google Pixel a partire dall’estate, per poi estendersi progressivamente ad altri dispositivi Android, inclusi smartwatch, auto, occhiali smart e laptop.

Automazione delle attività multi-step tra le app

Uno dei pilastri di Gemini Intelligence è la capacità di automatizzare operazioni complesse che normalmente richiedono diversi passaggi tra applicazioni differenti. Il sistema è in grado di gestire attività come la prenotazione di servizi, l’acquisto di prodotti o la ricerca di informazioni, orchestrando automaticamente le app coinvolte.

Google sottolinea come il sistema sia stato ottimizzato per garantire fluidità su dispositivi come Galaxy S26 e Pixel 10, con particolare attenzione alle app di food delivery e ride sharing. L’utente potrà, ad esempio, completare un ordine o organizzare un’attività senza dover passare da un’app all’altra, mentre il sistema gestisce la logistica in background.

L’intelligenza artificiale è in grado di utilizzare anche il contesto visivo: un elenco scritto nelle note o una foto possono diventare immediatamente azioni concrete, come la creazione di un carrello della spesa o la ricerca di un servizio simile su piattaforme esterne.

Navigazione e ricerca più intelligenti con Chrome

Con l’integrazione di Gemini in Chrome, la navigazione web su Android diventa più efficiente. Il sistema è progettato per aiutare l’utente nella ricerca, nella sintesi e nel confronto di contenuti online.

Oltre alle attività di consultazione, Chrome sarà in grado di automatizzare operazioni più pratiche come la prenotazione di appuntamenti o la gestione di servizi online, riducendo il tempo necessario per completare azioni ripetitive.

Autofill evoluto e compilazione automatica dei moduli

Un altro ambito di intervento riguarda la compilazione dei moduli. Autofill con Google si trasforma in uno strumento più avanzato, capace di utilizzare le informazioni presenti nelle app connesse per riempire automaticamente campi complessi.

Questa funzione è progettata per ridurre uno dei principali punti di frizione nell’utilizzo mobile: la digitazione manuale di dati ripetitivi su schermi piccoli. L’integrazione con Gemini resta comunque opzionale e controllata dall’utente, che può attivarla o disattivarla in qualsiasi momento dalle impostazioni.

Rambler: la voce diventa testo più naturale e pulito

Tra le novità introdotte c’è anche Rambler, una funzione pensata per migliorare la conversione della voce in testo. A differenza degli attuali sistemi di dettatura, Rambler è in grado di filtrare intercalari, ripetizioni e costruzioni tipiche del parlato, restituendo un testo più coerente e pronto all’uso.

Il sistema è progettato per comprendere il linguaggio naturale anche in contesti multilingua, consentendo di mescolare più lingue all’interno della stessa frase. Google precisa inoltre che l’audio viene utilizzato esclusivamente per la trascrizione in tempo reale e non viene salvato.

Widget personalizzati e interfaccia più focalizzata

Con Gemini Intelligence arriva anche una nuova generazione di widget grazie alla funzione Create My Widget. Gli utenti potranno creare strumenti personalizzati semplicemente descrivendo a parole ciò che desiderano visualizzare.

Il sistema è in grado di generare dashboard dinamiche, come suggerimenti settimanali di ricette o informazioni meteo avanzate focalizzate su parametri specifici. I widget possono essere aggiunti e ridimensionati direttamente sulla schermata principale o su dispositivi Wear OS.

A completare il quadro c’è un nuovo linguaggio visivo basato su Material 3 Expressive, pensato per rendere l’interfaccia più chiara e meno dispersiva, con animazioni progettate per supportare la concentrazione e ridurre le distrazioni durante l’uso quotidiano.

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