Google lancia “Fonti Preferite” in Italia

La nuova funzione consente agli utenti di scegliere le testate da privilegiare nei risultati di ricerca delle notizie

Redazione

Arriva anche in Italia una nuova funzione di Google pensata per cambiare il modo in cui gli utenti scoprono le notizie online. Si chiama “Fonti Preferite” e consente di selezionare direttamente le testate e i siti ritenuti più affidabili o interessanti, influenzando così i risultati mostrati nella sezione Notizie principali.

Come funziona “Fonti Preferite” su Google

La nuova funzionalità, già lanciata nei mesi scorsi negli Stati Uniti e in India, è ora in fase di roll-out globale, con disponibilità anche per gli utenti italiani. L’obiettivo è offrire un maggiore controllo sui contenuti informativi visualizzati durante le ricerche.

Per utilizzare lo strumento è sufficiente cercare un tema di attualità e cliccare sull’icona a forma di stella accanto alla sezione Notizie principali. Da qui è possibile selezionare le testate preferite e aggiungerle a un elenco personalizzato.

Una volta attivata la funzione, le fonti selezionate appariranno con maggiore frequenza nei risultati, sia nella sezione principale sia in quella dedicata “Dalle tue fonti”. Il sistema continuerà comunque a mostrare contenuti provenienti da altri siti, mantenendo una certa varietà informativa.

Gli utenti possono aggiungere tutte le fonti che desiderano e modificare le proprie preferenze in qualsiasi momento. Per chi aveva già accesso tramite Labs, le selezioni effettuate in precedenza vengono mantenute automaticamente.

Più controllo per gli utenti e maggiore personalizzazione

La novità introduce una modifica significativa nel modo in cui l’algoritmo di Google organizza le notizie. Contrassegnare una fonte come preferita influisce direttamente sulla sua visibilità, aumentando la probabilità che venga proposta nei risultati legati a cronaca, politica o attualità.

Secondo i dati raccolti durante le fasi preliminari, gli utenti hanno il doppio delle probabilità di cliccare su un sito dopo averlo inserito tra le fonti preferite. Inoltre, la funzione sembra essere apprezzata per la sua flessibilità: oltre la metà degli utenti che l’hanno testata ha selezionato quattro o più fonti, segno di un utilizzo attivo e personalizzato.

Ad oggi, la funzione ha già registrato la selezione di oltre 200.000 siti unici, che spaziano dai grandi gruppi editoriali ai blog locali. Un dato che evidenzia l’ampiezza dell’ecosistema informativo coinvolto.

Impatto sul traffico e sulle dinamiche dell’informazione

L’introduzione di “Fonti Preferite” si inserisce in un contesto di trasformazione più ampio del traffico verso i siti di informazione. Secondo il report Journalism, Media, and Technology Trends and Predictions 2026 del Reuters Institute dell’Università di Oxford, tra novembre 2024 e novembre 2025 il traffico organico da Google Ricerca e Google Discover è diminuito di circa un terzo.

Le previsioni indicano che entro il 2027 i clic verso i siti di news potrebbero calare del 43%. In questo scenario, strumenti di personalizzazione come quello introdotto da Google potrebbero ridefinire il rapporto tra utenti e contenuti, favorendo una selezione più mirata delle fonti.

Infatti, la nuova funzione non riguarda solo gli utenti, ma anche editori e proprietari di siti. Google invita le redazioni a incoraggiare i lettori ad aggiungere le proprie testate alle liste personali, mettendo a disposizione strumenti e suggerimenti attraverso il proprio Help Center.

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