L’intelligenza artificiale darà un nome alle vittime dell’Olocausto

From Numbers to Names, si chiama così la piattaforma AI che darà un nome alle vittime dell’Olocausto

Redazione
intelligenza artificiale

Ricordare per non dimenticare. Una frase sentita più volte, specie quando si parla di guerre, ingiustizie e periodi storici particolarmente drammatici come quello dell’Olocausto. In quegli anni morirono tantissime persone che, pur avendo un nome e cognome, sono ancora indentificate con un numero. Questo fino a oggi perché, ora, grazie alle nuove tecnologie e in particolare all’intelligenza artificiale, sarà possibile dare un nome ai volti delle vittime.

L’intelligenza artificiale per ricordare e onorare le vittime dell’Olocausto

Il nuovo progetto che cambierà la storia si chiama From Numbers to Names ed è stato ideato da Daniel Patt, un ingegnere di origine polacca che lavora per Google, durante il suo tempo libero e a proprie spese. Al suo fianco c’era però un fornito team di ingegneri, ricercatori e data scientist.

Secondo quanto riferiscono gli esperti del Museo dell’Olocausto degli Stati Uniti, non esiste un elenco completo con tutte le vittime e i sopravvissuti dell’Olocausto. Così, quando nel 2016 Daniel Patt visitò il Museo POLIN di Storia degli ebrei polacchi di Varsavia, decise che voleva trovare l’identità dei suoi familiari aiutando, al tempo stesso, anche tutte le altre famiglie.
Nasce così From Number to Names, ancora oggi in fase di sviluppo.

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Il processo di ricerca è semplice. Basta caricare sul sito un’immagine della persona che si vuole cercare e, in poco tempo, l’intelligenza artificiale restituirà 10 foto di guerra contenenti i volti più simili a quello che si sta cercando.
Tra i successi della piattaforma vi è già un riconoscimento reale certo. Si tratta della madre del cantante Geddy Lee. Per trovarla, si è utilizzata una foto del rocker stesso ai suoi esordi. L’intelligenza artificiale ha subito segnalato una corrispondenza con una donna nel campo di concentramento di Bergen-Belsen che, su conferma dello stesso Geddy Lee, era proprio la madre. Inoltre, nella stessa serie di foto, ha ritrovato anche la nonna, gli zii e altri familiari.

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