Google Calendar diventa più intelligente con Gemini

Con Gemini, Google Calendar analizza disponibilità e conflitti, suggerendo l’orario perfetto per ogni partecipante

Redazione

Organizzare una riunione può trasformarsi rapidamente in un incubo di email interminabili e compromessi tra i partecipanti. Per risolvere questo problema storico, Google ha deciso di affidarsi all’intelligenza artificiale. Con l’ultima integrazione di Gemini su Google Calendar, trovare l’orario migliore per tutti i partecipanti diventa automatico, eliminando il tradizionale ping-pong di disponibilità.

Gemini suggerisce automaticamente gli slot migliori

La nuova funzione sfrutta l’intelligenza artificiale per analizzare le disponibilità dei partecipanti, i conflitti di calendario e gli orari di lavoro impostati. Basta creare un evento su Google Calendar dal computer – per ora la funzione è disponibile solo sul web – aggiungere gli ospiti e cliccare sul menu a tendina “Orari suggeriti”. Gemini esegue l’analisi e propone una lista di slot in cui tutti possono partecipare. L’organizzatore può scegliere uno degli orari suggeriti o richiedere ulteriori opzioni.

Se alcuni invitati rifiutano l’invito, l’AI mostra un banner interno all’evento per proporre alternative valide per tutti. L’intelligenza artificiale è pensata specificamente per questo tipo di compiti organizzativi e non per generare testi creativi o presentazioni. Ci sono però alcune limitazioni: Gemini non fornisce suggerimenti per eventi più lunghi di otto ore, per riunioni con un numero molto elevato di partecipanti (oltre 50-100) o per date passate. In questi casi, l’opzione semplicemente non appare, evitando tentativi inutili di calcolo.

La funzione è già attiva per i domini in modalità “Rapid Release”, che ricevono gli aggiornamenti appena disponibili. Gli account in modalità “Scheduled Release” vedranno la distribuzione graduale a partire dal 2 febbraio. L’integrazione di Gemini non si ferma qui: Google sta estendendo l’AI a tutta la suite Workspace, da Gmail a Documenti, Fogli, Slide, Meet e ora anche Calendar, con l’obiettivo di trasformare ogni attività ripetitiva in un processo automatizzato.

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