L’Esercito Popolare di Liberazione cinese sta sperimentando una tecnologia che potrebbe cambiare il modo in cui le truppe comunicano sul campo. Secondo la stampa locale, diverse unità di pattugliamento di confine stanno testando quello che viene descritto come il primo dispositivo radio quantistico portatile al mondo, progettato per operare in condizioni ambientali estreme e con infrastrutture di comunicazione limitate.
Un sistema di comunicazione quantistica pensato per i teatri più difficili
Le comunicazioni a onde radio sono da tempo considerate una soluzione efficace per ambienti ostili grazie alla loro capacità di coprire grandi distanze e superare ostacoli naturali, come rilievi montuosi o fitte aree boschive. Tuttavia, i sistemi tradizionali richiedono antenne di grandi dimensioni, spesso costose e difficili da impiegare in operazioni mobili.
Per superare questo limite, il team guidato dall’ingegnere Zhan Zihao ha collaborato con un produttore industriale, sviluppando un dispositivo in grado di ricevere segnali radio da decine di chilometri di distanza, consentendo la lettura di informazioni correttamente decodificate durante i test.
Stando a quanto riportato dal South China Morning Post, il prototipo, dal peso di circa 3 chilogrammi, è stato sviluppato dalla Information Support Force, unità creata nel 2024 con il compito di rafforzare le capacità informative e cyber delle forze armate. Particolarità di questo dispositivo è il suo innovativo meccanismo di ricezione del segnale che ha permesso di ridurre l’array ricevente a dimensioni dell’ordine dei centimetri. Nonostante le dimensioni contenute, il dispositivo mantiene livelli di intensità del segnale paragonabili a quelli di sistemi molto più ingombranti, rendendolo trasportabile e utilizzabile da un singolo soldato.
Secondo Zhan, questa tecnologia potrebbe rappresentare un nuovo mezzo di comunicazione per le forze di nuova generazione, in grado di garantire collegamenti affidabili in situazioni di emergenza e in aree come valli profonde, canyon e foreste dense, dove la connettività tradizionale è spesso compromessa.
Dalla sperimentazione operativa alla corsa globale sulle tecnologie quantistiche
Le prime prove operative si sono svolte nelle praterie della regione di Saibei, a nord della Grande Muraglia, ma ulteriori test sono previsti anche lungo le linee costiere, a conferma della volontà di verificare il sistema in scenari differenti. Un funzionario della Information Support Force ha spiegato che l’unità sta lavorando da tempo alla trasformazione delle tecnologie di frontiera, in particolare quelle legate all’informazione quantistica, per un impiego diretto nel dominio militare e cyber.
Secondo quanto riferito allo stesso quotidiano, dispositivi basati sulla teoria quantistica nei settori della comunicazione, del calcolo e del rilevamento stanno progressivamente uscendo dai laboratori per essere sottoposti a test sul campo, con l’obiettivo di dar vita a una nuova generazione di equipaggiamenti in grado di potenziare i sistemi informativi delle forze armate cinesi.
Questo sviluppo si colloca all’interno di una competizione tecnologica sempre più esplicita tra Cina e Stati Uniti. Entrambi i Paesi stanno investendo risorse significative nelle tecnologie quantistiche, considerate strategiche per applicazioni militari che spaziano dalla crittografia avanzata al rilevamento di obiettivi stealth, fino alle comunicazioni sicure.