E-waste, robot e AI insieme per la rigenerazione dei laptop

In Danimarca si sta sviluppando una tecnologia che combina robotica e AI per automatizzare la rigenerazione dei laptop

Redazione

Il problema dei rifiuti elettronici, o e-waste, continua a crescere a livello globale. Nel 2024, le aziende hanno prodotto ben 1,22 miliardi di smartphone, ai quali si aggiungono miliardi di TV, laptop e computer. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, entro il 2030 i rifiuti elettronici potrebbero raggiungere 80 milioni di tonnellate, equivalenti a 1,5 milioni di camion da 40 tonnellate. In questo contesto, nuovi progetti tecnologici puntano a trasformare il problema dei rifiuti in un’opportunità economica, innovativa e sostenibile. Ne è un esempio il DTI, o Danish Technological Institute, che sta sviluppando una tecnologia che combina robotica e intelligenza artificiale per automatizzare la rigenerazione dei laptop.

Un approccio robotico all’e-waste

Al Danish Technological Institute, un team di ricerca sta sviluppando un sistema robotico basato su intelligenza artificiale per affrontare il problema dei rifiuti elettronici e supportare l’industria del ricondizionamento tecnologico. Il progetto RoboSAPIENS, illustrato da Mikkel Labori Olsen, mira a rendere più sicure le interazioni tra robot e operatori umani e a ottimizzare la rigenerazione dei laptop.

Il robot, dotato di braccio meccanico, cassetta degli attrezzi e telecamera, è stato addestrato per sostituire gli schermi dei laptop, una procedura manuale complessa e spesso difficile da gestire per le aziende locali. La combinazione di AI e riconoscimento visivo consente al sistema di adattarsi a diversi modelli, rimuovere protezioni e viti e smontare lo schermo senza danni.

Possiamo ridurre drasticamente gli sprechi se, invece di buttare via un portatile perfettamente funzionante, cambiassimo semplicemente lo schermo e poi lo rivendessimo“, afferma Olsen.

Il valore nascosto dei rifiuti elettronici

Il ricondizionamento rappresenta non solo un vantaggio ambientale, ma anche economico. A seconda del modello e della regione, un laptop ricondizionato può essere venduto a circa 200 euro, mentre il valore dei materiali recuperati tramite riciclo tradizionale arriva solo a circa 10 euro.

Nonostante il potenziale, il settore dell’e-waste è ancora sottovalutato e l’adozione di robotica avanzata è rallentata da costi elevati e dalla grande varietà di dispositivi e componenti. Olsen sottolinea la necessità di umani nel loop, pronti a intervenire quando il robot incontra imprevisti come viti di colore diverso o variazioni nei modelli.

Questa combinazione di robotica e IA promette di rivoluzionare la gestione dei rifiuti elettronici, automatizzando operazioni pericolose e laboriose, aumentando sicurezza ed efficienza e svelando il tesoro nascosto nell’e-waste a livello locale e globale.

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