Pale eoliche biodegradabili a base di resina: l’innovazione del NREL

La resina PECAN potrebbe permettere in futuro lo sviluppo di pale eoliche completamente biodegradabili e al tempo stesso efficienti

Redazione
eolico

Anche le pale eoliche possono essere biodegradabili. Lo dimostra l’ultima ricerca condotta dagli scienziati del National Renewable Energy Laboratory (NREL) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, che hanno individuato in una speciale resina da loro prodotta una strada concreta per la produzione di pale eoliche chimicamente riciclabili. Così da mettere fine alla pratica di smaltire le vecchie pale in discarica, permettendo invece il recupero e il riutilizzo dei componenti.

La resina a biomassa per le pale eoliche del futuro

Attualmente, le pale eoliche hanno una vita utile di circa 20 anni e, alla fine del loro ciclo di vita, possono essere riciclate meccanicamente, o triturate per essere utilizzate come riempitivo per il cemento. Tuttavia, questa resina rappresenta un passo avanti significativo nel campo del riciclo delle pale eoliche, grazie alla sua capacità di essere riciclata mediante processi chimici blandi.

Ottenuta grazie a risorse biodegradabili, questa resina a biomassa, denominata PECAN (PolyEster Covalently Adaptable Network), offre prestazioni comparabili a quelle delle resine termoindurenti attualmente utilizzate anche nel riciclo.

Per dimostrare le sue capacità, i ricercatori hanno realizzato un prototipo di pala eolica di 9 metri utilizzando questa resina. Durante i test, il prototipo di pala è stato completamente scomposto nel giro di sei ore.

Riciclo garantito anche per pale da 100 metri

Secondo Ryan Clarke, ricercatore presso l’NREL e primo autore dello studio, il processo di riciclo chimico permette di recuperare e riutilizzare i componenti delle pale più volte, consentendo la produzione continua se non addirittura illimitata dello stesso prodotto.

Nic Rorrer, uno degli autori principali dell’articolo pubblicato su Science, ha affermato che, rispetto ai classici materiali riciclabili, che sono soggetti a deformazioni nel tempo, i compositi realizzati con la resina PECAN hanno mantenuto la loro forma, resistendo addirittura ai test accelerati di invecchiamento.

Dato il successo del loro prototipo di 9 metri, i ricercatori sono dell’idea che in futuro questa resina potrebbe essere utilizzata anche per costruire pale di dimensioni maggiori, fino a 100 metri.

Per saperne di più su questo studio, vi consigliamo la lettura integrale del paper pubblicato su Science.

Ryan W. Clarke et al, Manufacture and testing of biomass-derivable thermosets for wind blade recyclingScience (2024). DOI: 10.1126/science.adp5395

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