Il giorno in cui potremmo trasportare i dati, o meglio teletrasportarli, sarà l’inizio di una nuova era. Probabilmente già da oggi, constatando i risultati di una ricerca del Wits e ICFO.
Sembra una roba da Star Trek, quella di teletrasportare le informazioni in modo che non passino mai materialmente attraverso la connessione. In effetti è fantascientifica ancora oggi, anche se non manca molto.
Lo studio di Wits e ICFO su come teletrasportare i dati
Un team internazionale di Wits e ICFO – The Institute of Photonic Sciences ha presentato una ricerca su Nature Communications che mostra il trasporto di “modelli” di luce simili al teletrasporto.
Si tratterebbe del primo metodo capace di trasferire immagini attraverso una rete senza doverle inviare materialmente. E costituirebbe un passo importante verso la creazione di una rete quantistica per stati entangled ad alta dimensione.
Ma per quanto lo studio renderebbe possibile teletrasportare le informazioni in modo che non attraversino mai fisicamente la connessione, tale tecnica è stata finora dimostrata solo con stati tridimensionali (ovvero immagini di tre pixel). Si necessiterebbe di ulteriori fotoni entangled per raggiungere dimensioni più elevate.
Precisiamo che in questa ricerca, il team ha eseguito la prima dimostrazione sperimentale del trasporto quantistico di stati ad alta dimensione con solo due fotoni entangled come risorsa quantistica.
La sensazione è stata che l’informazione sembrasse essere “teletrasportata”, dal mittente al destinatario. Per fare questo progresso, il team ha utilizzato un rilevatore ottico non lineare che elude la necessità di fotoni aggiuntivi ma funziona con qualsiasi “schema” che deve essere inviato.
Le varie applicazioni del teletrasporto
Detta così sembra tutto altamente tecnico e astruso. Facciamo un esempio più pratico di cosa potrebbe garantirci questa tecnologia nel futuro.
Supponiamo che un cliente voglia trasmettere dati sensibili a una banca, come un’impronta digitale. Nel metodo quantistico tradizionale, i dati devono essere spediti fisicamente dal cliente alla banca, con il pericolo di intercettazione (anche se protetta).
Nel metodo di trasporto quantistico recentemente sviluppato, la banca manda un singolo fotone (uno di una coppia intrecciata) senza dati al cliente, che lo combina su un rivelatore non lineare con i dati da trasmettere.
In questo modo, i dati appaiono alla banca come se fossero stati teletrasportati. Nessun dato viene mai spedito fisicamente tra le due parti, quindi l’intercettazione è impossibile, mentre il collegamento quantistico che le unisce è stabilito dallo scambio di fotoni quantistici intrecciati.
Ovviamente è solo una ricerca, che però dà grandi speranza. Così come è ora, apre una nuova via per connettere le reti quantistiche, introducendo l’ottica quantistica non lineare come risorsa.
Se vuoi saperne di più su questa ricerca, ti consiglio di approfondire al meglio leggendo l’articolo originale pubblicato su Nature Communications:
- Bereneice Sephton, Adam Vallés, Isaac Nape, Mitchell A. Cox, Fabian Steinlechner, Thomas Konrad, Juan P. Torres, Filippus S. Roux & Andrew Forbes, “Quantum transport of high-dimensional spatial information with a nonlinear detector“, Nature Communications (2023). DOI: 10.1038/s41467-023-43949-x