Con l’aumento della domanda di tecnologie per l’energia pulita, le terre rare (REE) sono diventate sempre più cruciali. Tuttavia, l’estrazione di questi elementi, fondamentali per il passaggio a fonti energetiche sostenibili, è complessa e limitata a pochi paesi. Per fortuna dall’Università di Regina in Canada arriva una nuova soluzione che permette di recuperare le terre rare direttamente dalle ceneri del carbone.
La scoperta delle terre rare nelle ceneri del carbone
Le terre rare, sebbene non siano effettivamente rare, sono difficili da estrarre e i giacimenti più grandi si trovano principalmente in Cina. Con la crescente necessità di questi metalli per tecnologie come i veicoli elettrici e le energie rinnovabili, la ricerca di fonti alternative è diventata negli ultimi anni sempre più vitale.
Racconta il sito specialistico Techxplore, Brendan Bishop, un dottorando presso l’Università di Regina, guida un team che sta studiando le ceneri del carbone come possibile fonte di REE. I ricercatori hanno analizzato campioni di ceneri da centrali a carbone in Alberta e Saskatchewan, trovando che il contenuto di terre rare è comparabile a quello di altre parti del mondo. Tuttavia, rimaneva incerto se le REE fossero distribuite uniformemente o concentrate in specifici minerali all’interno delle ceneri.
Utilizzando i potenti raggi X del Canadian Light Source (CLS) presso l’Università di Saskatchewan, Bishop ha scoperto che uno degli elementi più importanti, l’ittrio, è presente in fasi minerali specifiche come i silicati e i fosfati. Questo dato è fondamentale per sviluppare processi di recupero più efficienti e sostenibili.
Verso un processo di recupero efficiente
Il recupero delle terre rare dalle ceneri del carbone è un compito complesso, ma le scoperte del team potrebbero rendere questo processo più fattibile. “Poiché l’ittrio è presente in xenotime, un minerale già noto per l’estrazione di REE, potremmo modificare processi esistenti per adattarli al recupero dalle ceneri“, afferma Bishop a Techxplore.
Sebbene la concentrazione di terre rare nelle ceneri non sia elevata, la loro abbondanza e la distribuzione omogenea compensano questa sfida. Inoltre, il processo di estrazione potrebbe essere molto più rapido rispetto all’apertura di nuove miniere, che può richiedere fino a 17 anni.
Il recupero delle terre rare dalle ceneri del carbone non solo contribuisce all’industria delle energie rinnovabili, ma anche alla riduzione dei rifiuti. Attualmente, molte ceneri finiscono in discarica o nei bacini di decantazione vicino alle centrali. Recuperarle permetterebbe di trasformare un rifiuto in risorsa.