Il mercato del riciclo del fotovoltaico è destinato a salire alle stelle nei prossimi anni. Secondo le previsioni di Rystad Energy, infatti, si stima che i materiali riciclabili potrebbero valere oltre 2,7 miliardi di dollari nel 2030 contro ai soli 170 milioni di quest’anno.
Il futuro del mercato fotovoltaico
Il riciclaggio del fotovoltaico oggi è ancora nella sua fase iniziale, ma vista la necessità sempre più impellente di una transizione energetica, secondo alcune stime, i materiali recuperati dai pannelli in pensione potrebbero rappresentare il 6% del investimenti nel solare fotovoltaico entro il 2040, rispetto a solo lo 0,08% di oggi.
“L’aumento dei costi energetici, il miglioramento della tecnologia di riciclaggio e le normative governative possono aprire la strada a un mercato in cui più pannelli solari defunti vengono inviati al riciclaggio piuttosto che alla discarica più vicina. Il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici può aiutare gli operatori a risparmiare sui costi, superare i problemi della catena di approvvigionamento e aumentare la probabilità che i paesi raggiungano i loro obiettivi di capacità solare“, afferma l’analista di Rystad Energy Kristin Stuge.
Ipotizzando una durata di 15 anni di un pannello fotovoltaico e analizzando l’attività di installazione nel 2022, possiamo stimare quali regioni e paesi trarranno maggiori benefici dal riciclaggio dei materiali fotovoltaici già nel 2037. In Cina, per esempio, dove già quest’anno il 40% delle installazioni globali riguarda pannelli fotovoltaici, il valore di riciclaggio nei prossimi 15 anni toccherà i 3,8 miliardi di dollari. A seguirla vi sarà l’india con un valore stimato di 800 milioni di dollari, seguita dal Giappone con un valore stimato di 200 milioni di dollari. Dopo il continente asiatico, il valore del materiale riciclabile in Nord America nel 2037 dovrebbe essere di 1,5 miliardi di dollari, con l’Europa destinata a detenere 1,4 miliardi di dollari.
Federico Morgantini Editore