A Singapore la conversione a basso costo della CO2 diventa realtà

Oltre ad essere efficiente ed economico, questo nuovo procedimento per la conversione della CO2 può risultare utile anche in molti altri settori

Redazione

Le emissioni di CO2 non si stanno affatto abbassando, per questo ora più che mai bisogna trovare il modo, se non di ridurne le emissioni, almeno di convertire al meglio tutta l’anidride carbonica già emessa in prodotti chimici utili alla collettività. Come ad esempio l’etanolo e l’etilene, molto utili nell’industria. Il problema è che la conversione, seppur già disponibile da anni, risulta ancora oggi molto costosa, quindi poco conveniente per la stragrande maggioranza delle imprese. Per fortuna da Singapore arriva un nuovo procedimento che permette di convertire la CO2 con maggior efficienza e minori costi.

Conversione CO2 in etilene ed etanolo: da Singapore arriva il processo cheap

Come riporta Eurekalert, i ricercatori della National University of Singapore (NUS) hanno sviluppato una tecnica innovativa che permette di ottenere la conversione del biossido di carbonio di scarto (appunto la CO2) in prodotti chimici e combustibili in maniera ancora più efficiente.

Questa particolare conversione diretta del CO2 permette di trasformare tali gas di scarico industriali in prodotti multi-carbonio ad alto valore, appunto etilene ed etanolo. Questi ultimi sono materiali grezzi essenziali per la produzione di vari composti quotidiani come plastica, così come altri polimeri e detergenti.

Il loro procedimento, pubblicato su Nature Communications, prevede in particolare l’utilizzo di uno speciale catalizzatore al nichel. Molto efficiente nella conversione elettrochimica del CO2, esso vanta una performance eccezionale nella riduzione del CO2, con un tasso di efficienza superiore al 99%.

Abbattimento dei costi fino al 30%

Altra nota particolare, e forse la più interessante ai fini industriali, è il fatto che tale processo è decisamente meno costoso.

In genere la conversione della CO2 richiede l’utilizzo di anidride carbonica ad alta purezza, che comporta però costi significativi per via della purificazione ad alta intensità energetica del materiale, specie se proveniente da fonti come i gas di scarico.

Inoltre, la presenza di impurità di ossigeno nei gas di scarico porta a reazioni collaterali indesiderate, che riducono significativamente l’efficienza del processo di riduzione del CO2.

Da qui il doppio vantaggio del nuovo metodo sviluppato dal team di ricerca. Oltre ad essere efficiente, esso potrebbe ridurre significativamente i costi di purificazione. Come precisa Rinnovabili, attualmente questi ammontano a circa 70-100 dollari per tonnellata, rappresentando fino al 30% dei costi di conversione della CO2.

Se questo procedimento dovesse uscire dai laboratori, il suo utilizzo potrebbe andare ben oltre la semplice produzione di etilene ed etanolo. A titolo d’esempio, questa nuova tecnica potrebbe essere applicata nella sintesi di altri prodotti chimici preziosi, come acetato e propanolo, e quindi nella produzione di adesivi e disinfettanti.

Per saperne di più su questa ricerca, consigliamo la lettura del paper integrale pubblicato su Nature Communications.

Bingqing Wang, Meng Wang, Ziting Fan, Chao Ma, Shibo Xi, Lo‐Yueh Chang, Mingsheng Zhang, Ning Ling, Ziyu Mi, Shenghua Chen, Wan Ru Leow, Jia Zhang, Dingsheng Wang & Yanwei Lum, Nanocurvature-induced field effects enable control over the activity of single-atom electrocatalysts, Nature Communications (2024), DOI: 10.1038/s41467-024-46175-1 

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