Il fotovoltaico fa sempre più gola, e non solo alle aziende, ma anche alle superpotenze mondiali, come Cina e Giappone. Se da una parte il Dragone ha investito miliardi ogni anno sul settore, il Paese del Sol Levante punta invece a efficientare il sistema. Anche grazie ad aziende come EneCoat Technologies.
Quest’azienda sta sviluppando una pellicola che potrebbe rendere il fotovoltaico ancora più flessibile per l’uso domestico e aziendale. Una tecnologia che potrebbe diventare un bel problema per la Cina e per la sua produzione.
Come EneCoat Technologies vuole rivoluzionare il fotovoltaico
Fondata in collaborazione con un professore dell’Università di Kyoto, EneCoat Technologies sta puntando tutta su questa pellicola fotovoltaica, al punto da prevedere di avviare la produzione commerciale della pellicola alla fine dell’anno in corso.
Come ha dichiarato Tamotsu Horiuchi, responsabile della tecnologia presso EneCoat, al Wall Street Journal:
“Abbiamo l’intenzione di iniziare focalizzandoci su luoghi in cui l’uso dei tradizionali pannelli in silicio non è praticabile. Riteniamo che ci sia un mercato notevolmente ampio in queste circostanze.”
La tecnologia in questione si basa sull’utilizzo di minerali che formano una struttura cristallina nota come perovskite, la quale è in grado di convertire la luce solare in elettricità, secondo quanto riportato da WSJ. Sebbene in ricerche precedenti era emersa una certa inefficienza della perovskite rispetto al silicio, oltre che una sensibile vulnerabilità all’umidità, i recenti progressi stanno notevolmente migliorando la tecnologia.
Il risultato è nella creazione di prodotti solari leggeri e flessibili, in grado di adattarsi a superfici curve e di generare elettricità anche in condizioni di illuminazione scarsa, compresi ambienti interni.
Il Giappone sfida il mondo nella ricerca fotovoltaica
Il caso dell’EneCoat, una vera e propria giovane azienda tecnologica giapponese, non sarà né il primo né l’ultimo. Già da oggi la sua pellicola solare, estremamente sottile e flessibile, potrebbe costituire una sfida all’attuale predominio cinese nel mercato globale dei pannelli solari.
Ma il Giappone vuole andarci giù pesante, di fatto recentemente il Primo Ministro giapponese Fumio Kishida ha annunciato l’impegno a rendere la tecnologia delle perovskite commercialmente fattibile entro i prossimi due anni.
E come? Con un finanziamento che non ha eguali anche con Paesi ancora più ricchi di Lei. Riportano GreenMe e The Messenger che la nazione nipponica ha destinato oltre 400 milioni di dollari per sostenere le aziende nell’aumentare la produzione di questa innovativa tecnologia.
Per intenderci, negli Stati Uniti, il Dipartimento dell’Energia ha stanziato 29 milioni di dollari nel bilancio dell’anno fiscale 2022, e sempre per programmi incentrati sullo sviluppo delle tecnologie solari, inclusa la perovskite.