La creazione di un parco solare non è affatto qualcosa che si possa imbastire dall’oggi al domani. Soprattutto se va a colpire un’intera vallata, come quella di Saflisch, nel Vallese.
Eppure sembra che i cittadini di Grengiols abbiano dato l’ok per questo progetto, che andrà a rinnovare completamente il volto della valle, e anche i consumi elettrici degli abitanti.
Il parco solare alpino di Saflisch diventa realtà
Come riporta la Radiotelevisione Svizzera Italiana, gli aventi diritto del comune di Grengiols, in Vallese, hanno approvato oggi, domenica, la creazione del parco solare alpino previsto nella valle di Saflisch.
Si tratta di un progetto molto delicato, perché andrà a modificare in maniera sensibile la vallata stessa. Anche se il comune in questione è abitato da poco più di 432 persone. L’esito del voto ha una sua rilevanza, dal momento che proprio questo progetto è stato un po’ all’origine del dibattito sui parchi alpini solari in Svizzera. Come giustamente accadrebbe in qualsiasi paese che deve ritrovarsi con la costruzione di infrastrutture così importanti.
Il via libera è stato pronunciato sia dagli abitanti (con 190 “sì”, contro 70 “no”), che dal patriziato (163 “sì” e 94 “no”), di cui era anche richiesta l’approvazione. Ricordiamo che in questo comune ogni famiglia originaria del luogo ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all’interno dei confini del comune.
Come riporta la RSI, la richiesta di licenza edilizia verrà inoltrata alle autorità cantonali a inizio 2024. Il progetto consiste nella installazione, entro il 2030, di circa 230mila pannelli solari ad un’altitudine di circa 2.500 metri.
L’elettricità così prodotta, nell’ordine di circa di circa 150 gigawattora all’anno, potrà alimentare le necessità energetiche di 40’000 economie domestiche. A questo si associa anche il recente progetto, sempre solare, riguardante alcuni tratti di strada sempre in Svizzera. Un progetto che potrebbe garantire la copertura elettrica annua per decine di residenze locali.