Neuralink, il chip arriva al traguardo dei 100 giorni (quasi) indenne

Sono passati più di 3 mesi dall’inserimento del chip di Neuralink in un cervello umano. Ecco quali sono i risultati

Redazione

Sono trascorsi ben 100 giorni dall’operazione che ha portato Noland Arbaugh a diventare il “paziente zero” del chip di Neuralink, la startup fondata da Elon Musk. 100 giorni in cui è successo di tutto, e fa impressione il fatto che dopo più di 3 mesi il chip sia uscito indenne da tutte le problematiche. O meglio, “quasi”.

Riporta Adnkronos, Neuralink ha appena pubblicato un aggiornamento sul paziente zero e sui progressi del primo impianto al mondo sviluppato per un essere umano.

Con l’obiettivo di voler restituire alle persone con problemi motori sempre più autonomia, lo studio Prime punta a dimostrare che l’impianto Link sia sicuro e utile nella vita quotidiana.

Ad oggi, il tetraplegico Noland Arbaugh riferisce che il chip di Neuralink gli permette di vivere secondo i suoi tempi, senza bisogno di avere qualcuno che lo assista. Nelle settimane successive all’intervento, Noland ha utilizzato il chip Link per controllare il suo laptop da varie posizioni. Ha inoltre giocato ai videogiochi online con gli amici (scacchi e altri), navigato in Internet, trasmesso in live streaming e utilizzato altre applicazioni, il tutto controllando un cursore con la mente.

Per un totale di 69 ore in una sola settimana: 35 ore di sessioni strutturate e ulteriori 34 ore di uso personale. Un record, anche perché come caso ha avuto davvero pochi problemi. Almeno fino a oggi.

Riferisce la CNBC, Neuralink ha dichiarato recentemente che una parte del suo impianto cerebrale ha avuto un malfunzionamento tempo dopo che era stato installato.

Ma cosa è successo? In pratica, alcuni fili si sono ritirati dal cervello di Noland Arbaugh, pertanto c’erano meno elettrodi efficaci, il che ha ostacolato la capacità dell’azienda di misurare la velocità e l’accuratezza del Link.

Come soluzione, Neuralink ha detto di aver modificato l’algoritmo di registrazione, nonché migliorato l’interfaccia utente e lavorato per affinare le tecniche di elaborazione dei segnali in movimenti del cursore. Grazie a queste modifiche, si è segnalato un miglioramento rapido e duraturo del valore Bps, che ora ha superato la performance iniziale di Noland.

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