Pochi conoscono la FigJam di Figma, ed è un errore. Parliamo di una lavagna online che tutti possono utilizzare per i propri lavori di design o generici. Addirittura Figma ha voluto implementare alcune nuove funzionalità AI per renderla più efficiente.
Ci teniamo a precisare però che le funzionalità verranno lanciate in una beta aperta a partire da oggi.
Le nuove funzionalità AI di FigJam
Oggi, Figma ha annunciato che avrebbe aggiunto tre funzionalità di intelligenza artificiale generativa al suo strumento di lavagna FigJam per facilitare l’avvio e l’organizzazione dei progetti.
Ora gli utenti Figma hanno uno strumento per aiutare a creare le schede FigJam: grazie all’intelligenza artificiale generativa si potrà creare una nuova scheda da un prompt. Potrai iniziare partendo da un modello o un diagramma FigJam, addirittura elencando diversi elementi di cui potresti aver bisogno, come un calendario e una sequenza temporale del progetto.
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Inoltre, se vuoi utilizzare note adesive digitali per pubblicare idee o attività (o qualsiasi cosa preferiscano), per evitare che diventino ingombranti, l’AI provvederà a organizzarli. Come? Ordinando i foglietti adesivi in raggruppamenti tematici logici come soggetto o persona responsabile del completamento di un’attività.
Se ti ritrovi in difficoltà a scorrere tutti gli sticky per ottenere i punti principali della riunione o della sessione di brainstorming, sempre l’AI ha disposto una funzione di riepilogo che genererà automaticamente un riepilogo dal mare di sticky notes.
Una lavagna adatta per tutti
All’inizio Figma puntava a un FigJam adatto ad un pubblico specialistico, composto prevalentemente da designer. Ma poi ha cercato di avvicinarsi a un vasto pubblico, proponendo la lavagna anche per progetti o prodotti che guardassero l’ingegneria, il marketing, e tanti altri settori.
FigJam è diventata così la lavagna collaborativa online di Figma che i team possono utilizzare per lavorare sul design o su altri progetti e in generale organizzare riunioni e idee.
L’azienda utilizza OpenAI come modello linguistico di grandi dimensioni e lo ha ottimizzato per migliorare la funzionalità e l’esecuzione di elementi come diagrammi o oggetti di calendario. Proprio con l’AI l’azienda punta a migliorare la collaborazione aziendale, sempre più difficile in questo mondo.
In tutto questo però Figma dovrà comunque fare attenzione. Perché non ha ancora avuto risposta se le autorità di regolamentazione consentiranno ad Adobe di completare la sua acquisizione da 20 miliardi di dollari. Questo nuovo acquisto potrebbe imporsi anche sul futuro di FigJam, nella speranza che non finisca come un’altra lavagna online.