Perché Boeing ha sospeso il lancio della navicella Starliner

Mancava così poco al suo lancio! E invece anche stavolta Boeing non può far decollare la navicella Starliner. Ecco perché

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Doveva essere un lieto evento: dopo numerosi ritardi e un costo che ha superato di molto il budget iniziale, stanotte doveva partire il nuovo veicolo spaziale degli Stati Uniti, Starliner. Ma questo primo volo, anche stavolta, non c’è stato. Ma cosa è successo, e perché è saltato tutto?

I preparativi per il decollo della navicella Starliner di Boeing

Riporta l’ANSA di ieri, si erano tenuti a Cape Canaveral, in Florida, i preparativi per il lancio della navetta Cst-100 Starliner della Boeing. Procedevano senza intoppi, e si sperava che Starliner, dopo il successo della Crew Dragon di SpaceX, diventasse il secondo veicolo americano capace di trasportare un equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Era addirittura pronta per il lancio delle 4:34 (ora italiana), dopo essere stata posizionata sulla piattaforma 41 del Kennedy Space Center con un razzo Atlas V della United Launch Alliance, una joint venture tra Boeing e Lockheed Martin.

Ma nonostante le condizioni meteorologiche favorevoli e una probabilità del 95% di lancio, purtroppo tutto è saltato.

Perché il decollo è stato sospeso

Col recente comunicato dell’ANSA, si conferma la sospensione del lancio di stanotte per la Starliner di Boieng.

Il motivo? Secondo i responsabili della missione della Nasa e della United Alliance, si tratterebbe di un problema tecnico al razzo, che ha costretto i tecnici a fermare il conto alla rovescia quando mancavano circa due ore al lancio.

Più precisamente, si tratterebbe di un difetto a una valvola che regola la pressione dell’ossigeno liquido. Per quanto possa sembrare un piccolo dettaglio, per marchingegni come questi ogni piccolo difetto può essere mortale per gli stessi astronauti.

E dato che “la priorità della Nasa è la sicurezza“, come ha commentato in un post su X l’amministratore capo della NASA Bill Nelson, il prossimo lancio sarà “non prima del 10 maggio“.

Va detto che, in caso di guasto durante il lancio, ci sarebbero comunque delle procedure di sicurezza, quali:

  • l’attivazione di una fuga sicura, con la navetta che, dopo aver raggiunto una distanza di sicurezza, atterra nell’oceano Atlantico con l’ausilio di un paracadute;
  • la possibilità di intervenire manualmente in caso di necessità.

Si spera allora nel buon esito dell’11 maggio. Se tutto procederà come previsto, la NASA prevede di certificare la Starliner per il trasporto di equipaggi a partire dal 2025.

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