Oppo ha annunciato la più recente versione della sua tecnologia per la fotocamera sotto lo schermo, sostenendo che consente di posizionare una camera selfie sotto il display “senza compromettere l’integrità dello schermo“. A differenza dei precedenti approcci, che riducono la densità dei pixel nella porzione dello schermo che copre la fotocamera per far passare più luce, Oppo utilizza pixel più piccoli per mantenere la stessa nitidezza di 400 ppi del resto del pannello OLED.
Come riporta The Verge, le sue prestazioni sono limitate dalla quantità di luce che può viaggiare attraverso gli spazi tra ciascun pixel OLED. Pertanto, la compensazione dell’IA è ancora fondamentale. Per questa innovativa fotocamera sotto lo schermo, Oppo afferma di aver addestrato il proprio motore AI “usando decine di migliaia di foto” al fine di ottenere correzioni più accurate su diffrazione, bilanciamento del bianco e HDR.
Il risultato, secondo Oppo, è che gli utenti non dovrebbero notare “quasi nessuna differenza visiva tra l’area [della fotocamera sotto lo schermo] e il resto dello schermo durante l’uso quotidiano, creando un’esperienza visiva molto più coinvolgente“. La società ha mostrato l’immagine di un prototipo di telefono che esegue un’app di e-reader, che rappresenta lo scenario peggiore per le precedenti fotocamere sotto il display a causa dello sfondo bianco e del testo nitido.
Per quanto riguarda la qualità della fotocamera stessa, ecco un’immagine di esempio fornita da Oppo:
È solo un campione in buona luce e sembra che ci siano alcuni artefatti di colore in alcune parti dell’immagine. Tuttavia, ha un aspetto notevolmente migliore rispetto ai risultati della prima fotocamera sotto il display presentata sul mercato, che era sull’Axon 20 5G di ZTE.
Anche altri player come Vivo, Oppo e Xiaomi hanno testato questa tecnologia futuristica, ma data la qualità dell’immagine scadente, non c’è da meravigliarsi se i produttori di telefoni hanno prediletto un approccio tradizionale alla fotocamera frontale.
Oppo ha lavorato a lungo sulle fotocamere sotto il display, mostrando la prima demo al mondo al MWC di Shanghai nel 2019, dunque l’attesa è tutta per il lancio su un vero e proprio dispositivo commerciale, anche per saggiarne le reali potenzialità in tutte le condizioni di luce.
Il risultato raggiunto da Oppo è ulteriormente migliorato da un materiale di cablaggio trasparente, nonché da un’architettura pixel-to-pixel uno a uno (anziché due a uno come prima) nell’area dello schermo sopra la fotocamera. Quest’ultimo promette un controllo dell’immagine più preciso e una maggiore nitidezza, con il vantaggio di una durata del pannello più lunga del 50% grazie a una migliore prevenzione del burn-in.