L’universo dei robot è sempre più popolato di macchine in grado di aiutare gli uomini nelle loro numerose attività. Dopo il robot chirurgo, che è riuscito a eseguire un intervento chirurgico laparoscopico sui tessuti molli di un maiale senza l’aiuto dell’uomo, ora arriva il robot green in grado di lavorare in vigna.
Il robot green
Si chiama Agri.Q e nasce dall’intenso lavoro del professor Giuseppe Quaglia con i dottorandi Andrea Botta e Paride Cavallone del Politecnico di Torino. Questo nuova macchina è molto speciale in quanto, oltre ad aiutare l’uomo nelle sue attività, aiuta anche la battaglia in difesa dell’ambiente. Sul robot è infatti presente un pannello fotovoltaico in grado di renderlo energicamente autonomo. Il pannello, firmato Solbian, è anche in grado di orientarsi da solo riuscendo così a massimizzare la racconta della luce e aumentando così la sua stessa ricarica. Il pannello solare, infine, è pensato anche, per essere una piattaforma di atterraggio di eventuali altri droni riuscendo così a creare una collaborazione tra più robot.
Agri.Q nasce per essere un aiutante dell’uomo nel settore dell’agritech e in particolare nelle vigne. Grazie alla sua tecnologia di precisione è in grado di aiutar nella gestione delle colture, ridurre i costi e utilizzare prodotti agrochimici che aiutano a mantenere in salute le piante senza l’utilizzo di pesticidi o fertilizzanti. Il piccolo robottino, grazie alle sue innovative caratteristiche, è in grado di lavorare per circa 6/7 ore senza doversi auto ricaricare dai pannelli. Un’autonomia che quindi si estende almeno del 50% in caso di giornate di sole. Questi dati si orientano su terreni collinari di forte pendenza, com’è spesso tipico delle vigne, ma, in caso di un terreno più pianeggiante, l’autonomia può anche aumentare. In un’intervista, il professore Giuseppe Quaglia, ha anche spiegato meglio alcuni dettagli tecnici. “Un sistema a otto ruote perché quando ci si muove su terreni con forte pendenza si pensa ai cingoli, ma il veicolo cingolato ha un consumo energetico maggiore rispetto a uno con le ruote”. A questo, si aggiunge la leggerezza del robot, che si ferma sotto i 112 chili rendendolo così facilmente trasportabile.
Agri.Q per il momento è un prototipo non ancora sul mercato e in fase di ampliamento. Nello specifico, il team sta lavorando allo sviluppo di utensili da aggiungere al braccio robotico.
Federico Morgantini Editore