Realtà aumentata e industria: i visori sono il futuro (anche dopo il Covid-19)

Sara Giannaccini
realtà aumentata

I visori di realtà aumentata offrono nuove opportunità per diversi settori industriali. I casi di DHL e AGCO insieme a Google Glass.


Con la digitalizzazione si assiste progressivamente all’introduzione di tecnologie avanzate, come quelle legate alla realtà aumentata, in modo trasversale a diversi settori industriali. È un processo tuttora in atto e che va oltre l’incremento delle potenzialità hardware o delle skill del personale. Piuttosto, occorre guardare all’loT e al 5G, quel combinato disposto capace di creare una rete di sistemi e dispositivi che si parlano in tempo reale generando una mole di dati immensa, funzionale a un monitoraggio sempre più dettagliato delle performance e dei processi.

In questo frangente per certi versi disruptive, la pandemia ha imposto nuove grammatiche soprattutto in ambito lavorativo. Se alcuni settori hanno subito cambiamenti lievi, per altri si è innestato un vero e proprio cambio di passo che ha portato a ripensare completamente processi e dinamiche che completano i flussi di lavoro. 

La necessità di mantenere il distanziamento sociale ha dovuto sposarsi con una rinnovata creatività in cui le opportunità messe in campo dalla tecnologia hanno disegnato nuovi scenari e in cui strumenti finora ai margini sono diventati compagni di lavoro quotidiano. 

Visori di realtà aumentata e nuove opportunità

È il caso dei visori di realtà aumentata che, per quanto carichi di promesse, negli ultimi anni hanno incontrato sulla loro strada ben più di uno scoglio alla diffusione e all’adozione. Ma il distanziamento sociale e la necessità di accedere a strumentazioni da remoto hanno fatto scaturire un rinnovato interesse per questi strumenti, soprattutto tra i responsabili della gestione di processi di produzione. 

Una volta superate le restrizioni poste in essere dal Covid-19 resta a vedere quali delle grammatiche cui accennavamo prima resteranno in essere, tuttavia il supporto della realtà aumentata continuerà a costituire una valida soluzione per chi desidera (o deve) limitare gli spostamenti o vuole avere accesso a possibilità che altrimenti non potrebbe fare sue, come raggiungere uno specialista in tempo reale. 

Del resto la realtà aumentata consente di sovrapporre istruzioni a immagini olografiche, un potenziale dal valore inestimabile capace di guidare nuovi approcci a grandi macchine e a dispositivi specializzati.

Lungi dall’essere dietro l’angolo, il futuro si trova piuttosto a portata di mano: si è detto a lungo che le applicazioni della realtà aumentata avrebbero dato nuova linfa vitale alla formazione di personale specializzato, abbreviando la curva di apprendimento. Ci sono già aziende, come Atheer, che lavorano in questo senso e forniscono accesso a documenti e risorse contestuali, guide passo passo alle attività che possono essere fruite dall’operatore direttamente sui suoi smartglass.

Il manifatturiero, per esempio, è un settore in cui la realtà aumentata può far vivere una vera e propria svolta. Basti pensare alla possibilità di fornire assistenza da remoto agli operatori o guidare le operazioni a mani libere. 

In questo esprimono a pieno la propria “potenza di fuoco” i dispositivi head-mounted display (HMD), che possono essere indossati o fissati agli occhiali di sicurezza. 

Una partita entrano in campo anche quei dispositivi sempre HMD ma scomposti, che relegano alla cinta la batteria e lasciano sulla testa dell’utente la parte ottica. Il peso di un dispositivo di questo tipo, del resto, è un fattore da non trascurare e una soluzione scomponibile fornisce già una risposta concreta per un utilizzo che deve essere il più possibile agevole e leggero, anche per garantire la libertà di movimento necessaria. 

Realtà aumentata e industria: l’esempio di Google Glass

La strada l’aveva aperta a suo tempo Google Glass, avveniristico progetto di Google lanciato nei sogni dei consumatori come dispositivo b2c, dunque dedicato al largo consumo. Nelle premesse, Google Glass doveva fungere da occhiale smart capace di proiettare di fronte a chi lo indossava quello che oggi l’utente fruisce tramite il display del proprio smartphone.

Dopo anni di progettazioni e attese il progetto però non è mai arrivato al grande pubblico, soprattutto per motivi legati alla sicurezza. Se ne temeva l’adozione alla guida e l’utilizzo per strada: facile intuire i pericoli e le magagne che il colosso di Mountain View si sarebbe trovato ad affrontare.

A distanza di anni, i veri smartglass per il pubblico consumer non sono ancora stati prodotti. Google Glass non è stato però un fallimento: semplicemente Google ne conosceva le potenzialità intrinseche e ha dirottato il progetto sull’industria con la cosiddetta Enterprise Edition.

La prima cosa che si nota scorrendo il sito dedicato agli occhiali di Google è una case history:

AGCO produce macchine agricole complesse con l’obiettivo di contribuire a rendere le aziende agricole di oggi più produttive e più redditizie. Tutte le soluzioni AGCO sono personalizzate e possono richiedere oltre 1.000 passaggi precisi per essere costruite correttamente. La qualità è fondamentale. Grazie alla collaborazione con Proceedix, una piattaforma digitale di istruzione e ispezione del lavoro, i lavoratori AGCO possono ora svolgere il proprio lavoro“. Raggiungendo una riduzione del 25% dei tempi di produzione su assemblaggi complessi e di basso volume.

Per la logistica c’è poi l’emblematico caso DHL:

In DHL, esiste un processo della supply chain chiamato “prelievo degli ordini” in cui i dipendenti evadono gli ordini dei clienti scansionando gli articoli dagli scaffali prima di spostarli in cestini o contenitori sui carrelli. Utilizzando Glass con una soluzione software partner di Ubimax, i raccoglitori ora ricevono tutte le istruzioni di prelievo direttamente da Glass, proprio nel loro campo visivo. Con “Vision Picking” che libera loro le mani dalle istruzioni cartacee, le istruzioni di prelievo sono in tempo reale e hanno a disposizione la funzione di scansione di Glass, così i raccoglitori possono lavorare in modo molto più efficiente e confortevole“.

Enterprise è alla sua versione 2: un dispositivo indossabile che aiuta le aziende a migliorare la qualità dei propri risultati e aiuta i propri dipendenti a lavorare in modo più intelligente, veloce e sicuro. Fornisce ai lavoratori pratici e ai professionisti un’assistenza vocale visibile, progettata per essere indossata tutto il giorno con il suo profilo comodo e leggero.