Computing e Big Data trovano casa nel nuovo Centro Nazionale di Bologna

A Bologna nasce il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing

Redazione
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Uno dei cinque Centri Nazionali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato presentato ieri e avrà sede a Bologna. Si tratta del Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, proposto dall’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Il nuovo Centro Nazionale di Computing e Big Data a Bologna

Saranno 51 i membri fondatori che verranno distribuiti su tutto il territorio nazionale e che provengono sia da settori pubblici che privati, dal mondo della ricerca e da quello dell’industria.

Il Centro svolgerà attività di Ricerca e Sviluppo, a livello nazionale e internazionale, a favore dell’innovazione nel campo delle simulazioni, del calcolo e dell’analisi dei dati ad alte prestazioni. Queste attività saranno svolte a partire da una infrastruttura d’avanguardia a livello internazionale per l’High Performance Computing e la gestione dei big data, capace di mettere a sistema le risorse e di promuovere e integrare le tecnologie emergenti. Nei prossimi anni ICSC implementerà soluzioni che porteranno a una velocità di rete superiore a 1 Terabit/secondo, e metterà a disposizione degli utenti una infrastruttura cloud tale da consentire la gestione di attività alla frontiera nella ricerca scientifica e nello sviluppo industriale.
Il nuovo Centro Nazionale di supercalcolo si focalizzerà da una parte sul mantenimento e il potenziamento dell’infrastruttura HPC e big data italiana, e dall’altra sullo sviluppo di metodi e applicazioni numeriche avanzati e di strumenti software, per integrare il calcolo, la simulazione, la raccolta e l’analisi di dati di interesse per il sistema della ricerca e per il sistema produttivo e sociale, anche attraverso approcci cloud e distribuiti
“, si legge in una nota.

Inoltre il Centro Nazionale sarà uno dei principali promotori dell’alta formazione e delle competente in ambito scientifico e ingegneristico. Organizzato secondo il modello Hub & Spoke, l’Hub avrà il compito di validare e gestire i programmi di ricerca mentre, gli Spoke, dovranno elaborare e realizzare le attività anche attraversi bandi aperti a istituzioni di ricerca e aziende. Gli spoke, nello specifico, saranno 10 ognuno per area tematica: Future HPC & Big Data, Fundamental Research & Space Economy, Astrophysics & Cosmos Observations, Earth & Climate, Enviroment & Natural Disaster, Multiscale Modeling & Engineering Applications, Materials & Molecular Sciences, In-Silico Madicine & Omics Data, Digital Society & Smart Cities, Quantum Computing.

Il nuovo Centro Nazionale avrà la sua base al Tecnolopolo di Bologna e partirà già dal prossimo settembre.

Federico Morgantini Editore

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